Parte la commissione d’inchiesta sulle banche. Ma i risparmiatori aspettano ancora i rimborsi

di OPEN

Nella manovra economica erano stati stanziati 1,5 miliardi in tre anni. Manca però il decreto attuativo per stabilire le modalità di rimborso: la richiesta dovrebbe essere presentata al ministero dell’Economia ed essere valutata da una commissione di saggi

Il fondo per i risparmiatori truffati dalle banche c’è. Ma da due mesi le persone che avevano investito nei sei istituti di credito saltati tra il 2015 e il 2018 aspettano il decreto attuativo, cioè l’insieme delle misure necessarie per rendere operativa quella parte della manovra economica e ottenere indietro quanto investito. Così, al tavolo del presidente del Consiglio Conte, oggi sono arrivati i vicepremier, il ministro dell’Economia Tria e i suoi vice-ministri. I documenti da firmare sono fermi al momento proprio al ministero: i risparmiatori dovranno presentare la richiesta di rimborso, che dovrebbe essere valutata da una commissione di saggi.

Intanto la Camera ha approvato all’unanimità la commissione d’inchiesta bicamerale sul sistema bancario, fortemente voluta dai 5 Stelle (che vorrebbero affidarla al senatore Gianluigi Paragone), ma sostenuta anche dagli alleati della Lega. Il voto ha subìto un’accelerazione dopo la decisione della maggioranza di posticipare la discussione sulla legittima difesa, dopo avere bocciato le pregiudiziali di costituzionalitàpresentate dalle opposizioni.

Il 9 febbraio Luigi Di Maio e Matteo Salvini si erano presentati all’assemblea dei piccoli azionisti a Vicenza e avevano promesso una soluzione rapida: «Ci stiamo lavorando»è la risposta più frequente nel Governo oggi su questo tema. Sono stati definiti «i dettagli» per il decreto ministeriale «in modo da assicurare loro un celere rimborso»spiegano dall’esecutivo. Ma una soluzione al momento ancora non c’è. I risparmiatori temono che il fondo per gli indennizzi non sia sufficiente per soddisfare tutte le richieste di rimborso.

In più, con lo stanziamento nella manovra di 1 miliardo e mezzo di euro per i truffati dalle banche (obbligazionisti e azionisti), c’è il rischio di violare la direttiva europea BRRD (Bank recovery and resolution directive) che prevede regole armonizzate per gestire le crisi delle banche. Un rimborso così esteso, come quello previsto dal Governo, rischierebbe di essere equiparato a una salvataggio di Stato, ora vietato.

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