I movimenti che vogliono ridisegnare l’Europa: il «nuovo» Podemos

di Valerio Berra

Si oppongono all’austerity e a proposito del Movimento 5 stelle dicono: «Non possiamo allearci con nessun partito che sia alleato con la destra». Continua il viaggio di Open tra i nuovi partiti che si presenteranno alle prossime elezioni europee. L’intervista alla segretaria di Podemos per la Catalogna Noelia Bali

Alle prossime elezioni europee ci sarà anche chi contro l'establishment spara da sinistra. Ha solo 5 anni, ma Podemos è già la terza forza politica spagnola e lo è dal ventesimo giorno dopo la sua nascita.
Fondato dal politologo Pablo Iglesias, il partito nasce sull'onda del movimento 15-M, gli Indignados che occupavano le strade per ribellarsi a diseguaglianza e corruzione.

Ora Podemos è al governo in una coalizione con United Left e Equo, chiamata Unidos Podemos, che ha raccolto il 21% devi voti alle elezioni del 2016. Il partito anti-establishement e anti-europeo è stato criticato per aver firmato il budget di Sanchez, stringendo di fatto un'alleanza con il Partito Socialista. 

Il populismo di sinistra è quello teorizzato da Chantal Mouffe: «la strategia che costruisce una frontiera tra il "popolo" e l'"oligarchia": la sola frontiera politica che ha ragione di esistere». Podemos si oppone all'austerity, propone un reddito universale di base e fa della lotta alla povertà il suo cavallo di battaglia.

Contrari ad alcuni trattati di libero mercato, i militanti di Podemos combattono per l'accoglienza alle frontiere di chi sta scappando e per la cooperazione internazionale in materia ambientale. Un partito decisamente a sinistra il cui fondatore Errejón si definisce un «populista puro». Errejon si è formato in America latina studiando filosofia ed è convinto che la politica sia la sublimazione dell'antagonismo. il conflitto è per lui elemento fondante della vita sociale, caratterizza non solo l'opposizione fondamentale tra dirigenti e popolo, ma ogni causa sociale, dal femminismo all'ambientalismo.  

I movimenti che vogliono ridisegnare l'Europa: il «nuovo» Podemos foto 3

Inigo Errejon

Nel 2014, dopo solo quattro mesi dalla loro nascita, Podemos ha ottenuto l'8% dei voti alle elezioni europee. Il successo del partito a queste elezioni è stato però minacciato da una popolarità in calo e dallo scontro interno tra il leader Pablo Iglesias e il co-fondatore Íñigo Errejón. Pare infatti che Errejón abbia rinunciato a candidarsi con Podemos alle elezioni regionali spagnole di maggio per unirsi a un movimento chiamato Más Madrid (Più Madrid). Alle elezioni catalane di dicembre, Podemos ha deluso, aggiudicandosi solo una manciata dei 135 seggi disponibili.

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