Zingaretti: «La Tav è ormai un simbolo, sarebbe criminale interrompere i bandi»

di OPEN

Il neo segretario Pd: «L’italia deve ripartire. Che la fase dell’immobilismo si fermi e si apra una nuova stagione». E sul Governo: «Giocano con i programmi come con le figurine: io do una cosa a te tu ne dai una a me»

«A questo punto la Tav è un simbolo. I bandi non si interrompano: sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro». Sono le parole del neosegretario del Pd Nicola Zingaretti sull'alta velocità Torino-Lione, al termine dell'incontro con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

«L'italia deve ripartire, questo Paese è di nuovo in ginocchio – ha affermato Zingaretti – Chiediamo assolutamente che questa fase di immobilismo si fermi e si apra una nuova stagione».

Il governatore della Regione Lazio, appena eletto segretario del Pd con il 67-69% dei consensi, ha poi accusato il Governo gialloverde di «giocare con i programmi come con le figurine: io do una cosa a te tu ne dai una a me, non c'è un singolo argomento su cui la maggioranza sia unita da una visione di futuro del Paese».

Inoltre, ha detto che «la Lega di Salvini è radicalmente diversa rispetto alla Lega che c'era prima: è contro gli interessi del Nord e contro gli interessi produttivi».

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