Zingaretti punta subito i 5 Stelle e va a Torino dai Sì Tav

di Francesca Martelli

La prima mossa da neo-segretario ha un alto valore simbolico e politico. «Sarebbe criminale interrompere i bandi della Torino-Lione», ha detto il governatore del Lazio, che prossimamente visiterà i cantieri a Chiomonte 

Incassata la vittoria con oltre il 66% dei voti (secondo il suo ufficio elettorale), Nicola Zingaretti sceglie come primo atto politico da segretario Pd il capoluogo piemontese. Nessun passaggio alla sede romana del partito, ma un viaggio verso Torino per sostenere le ragioni dei Sì Tav. Questo pomeriggio ha incontrato il presidente della Regione Sergio Chiamparino, che da tempo sta proponendo un referendum regionale sulla Torino-Lione (in concomitanza con le Europee) per superare l'impasse del governo.

«Sarebbe criminale interrompere i bandi Tav e pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro», ha detto Zingaretti. Proprio al governatore Chiamparino, ieri aveva dedicato una parte del discorso da neo-segretario. «La mia prima mossa da segretario sarà simbolica e importante: andrò a visitare i cantieri della Tav il prima possibile», ha ribadito a Il Messaggero.

L'asse del sì alla Tav

Il governatore della regione Lazio è stato accusato a lungo, all'interno del suo partito, di guardare con troppo favore al dialogo con il Movimento 5 Stelle. Durante la campagna elettorale aveva poi spiegato di non volere allearsi con il M5S: un'eventualità che provocherebbe la fuoriuscita dal Pd della parte renziana, come ha confermato lo sfidante Giachetti.

Nella settimana in cui il governo ha promesso di trovare una sintesi tra il sì deciso della Lega all'opera e il no traballante del Movimento 5 Stelle, Zingaretti si inserisce in questo scontro offrendo una sponda alla Lega di Salvini.

Nel capoluogo piemontese è arrivato anche Luigi Di Maio, ufficialmente per presentare il fondo nazionale per l'innovazione, accolto dalla sindaca 5 Stelle Chiara Appendino. Intanto i consiglieri comunali M5S hanno pubblicato un video per chiedere di fermare i bandi (da parte della società concessionaria Telt) che è stato rilanciato dal movimento No Tav. Il termine ultimo per avviarli è l'11 marzo: l'augurio della Lega – ma anche di tutto il centrodestra e del Pd . è che invece partano al più presto.

L'attenzione all'ambiente

Tra le persone citate ieri dal neo-segretario, c'è l'attivista svedese Greta Thunberg. Il 15 marzo Zingaretti ha annunciato che sarà in piazza insieme agli studenti a favore delle politiche ambientaliste; tema cavalcato spesso dai 5 Stelle, un po' appannato dopo le recenti scelte su Tap e Ilva. Una delle cinque stelle che compongono il simbolo del M5S era dedicata proprio all'ambiente.

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Il conteggio dei voti

Prosegue la conta dei voti, quelli definitivi dovrebbero arrivare questo pomeriggio. I voti scrutinati al momento sarebbero 1.1.76.467 dei quali 795.833 per Zingaretti (dati del suo ufficio elettorale): la percentuale di consensi raccolti dovrebbe variare tra il 67 e il 69%. Maurizio Martina si fermerebbe al 20,27% e Roberto Giachetti al 20,27%. Mancherebbero però molti dati da Campania, Basilicata, Lazio, Sardegna, Piemonte, Calabria e Sicilia.