Il viceministro leghista: «Il governo non cadrà per il sì o il no alla Tav. Voteremo la fiducia a Toninelli»

di Francesca Martelli

Vertici serali a oltranza a Palazzo Chigi fino a venerdì, come annunciato dal presidente del Consiglio Conte. In arrivo a Roma anche i tecnici che hanno redatto l’analisi costi-benefici

Le tensioni tra Lega e 5 Stelle sulla Tav «non metteranno a rischio» la tenuta dell' esecutivo giallo-verde. Parola del vice-ministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, che più volte aveva auspicato l' avvio dei bandi per la Torino-Lione (il termine massimo è lunedì 11 marzo). L' esponente leghista usa toni concilianti e ricalca la linea annunciata – dopo il vertice a tre tra Conte, Di Maio e Salvini- proprio dal presidente del Consiglio sulla tenuta del governo.

La mozione di sfiducia a Toninelli

Il leghista assicura anche il sostegno al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli quando in aula si discuteranno le mozioni di sfiducia presentate da Pd e Forza Italia. Secondo alcuni osservatori, anche all' interno del Movimento 5 Stelle ci sarebbe scontento verso il «proprio» ministro. Ma una sostituzione in uno dei dicasteri chiave in questo momento, potrebbe essere pericolosa per il M5S.

«Forse a qualcuno piacerebbe il ritorno del governo Monti, ma questo esecutivo non cadrà per un sì o un no alla Tav» spiega Rixi. Tutti sembrano convinti di riuscire a trovare un compromesso che accontenti tutti, che potrebbe passare da una consultazione popolare (il referendum regionale proposto dal governatore piemontese Chiamparino) o da un progetto ridimensionato. L'ipotesi mini-Tav è stata smentita da Palazzo Chigi, ma sostenuta dalla Lega.