Tav, altro rinvio. Finito il vertice tra Conte, Salvini e Di Maio. Il premier: «Decisione entro venerdì»

di Francesca Martelli

La riunione punta alla tregua interna alla maggioranza,  Di Maio tiene il punto, Salvini «vede» l’intesa

Il Governo ha rinviato ancora la decisione sulla linea ad alta velocità Torino-Lione. Il vertice fra il premier Conte e i due vicepremier – Salvini e Di Maio – si è concluso con un nuovo appuntamento a domani, 6 marzo, quando i tecnici guidati dal professor Ponti (responsabile dell'analisi costi-benefici) si riuniranno con i vertici del Governo.

La decisione finale sull'opera arriverà entro venerdì. ha detto il premier Conte all'uscita dal vertice. Che l'impasse sulla Tav fosse difficile da sciogliere era chiaro: le posizioni al momento sono distanti e molto bloccate e uscirne sembra quasi impossibile.

In Parlamento sembrano tutti d'accordo sulla Torino-Lione – Lega e quasi tutta l'opposizione – tranne il Movimento 5 Stelle che punta a mediare sull'ipotesi di un tracciato alternativo a quello della val di Susa, attraverso il Frejus.

Al vertice di questa mattina ci sarà anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che in vista della possibile partenza, tra sette giorni, dei nuovi bandi dell'alta velocità ha già fatto sapere di non essere preoccupato. Anche se Telt li facesse partire, i bandi possono essere revocati entro sei mesi, e dunque dopo le elezioni europee.

Le mosse di Di Maio

Il capo politico del M5S è in cerca di una tregua. L'elezione di Nicola Zingaretti alla segreteria Pd rischia di riportare una parte dei delusi dal centrosinistra a votare per i dem. E a rafforzare la sua preoccupazione c'è il fatto che la distanza tra i due partiti si sarebbe assottigliata, almeno stando al sondaggio del tg La7: il Pd sale al 19,8% e i Cinquestelle calano al 22,1%.

Zingaretti ieri ha definito il governo «imbarazzante»: «Ricordo Salvini qualche settimana fa nel tunnel della Tavola mentre Di Maio ha detto che non esiste» ha detto il neo-segretario del PD che ha scelto di andare a Torino a sostenere il popolo sí Tav come primo atto politico.