Scontro sulla Tav, Salvini: «Vediamo chi ha la testa più dura tra me e Di Maio» – La nostra diretta

Non c’è ancora una soluzione sui bandi Telt che dovrebbero partire entro lunedì. Stefano Patuanelli, capogruppo in Senato, dice all’assemblea dei parlamentari : «Se c’è la Tav non c’è il governo. Se c’è il governo è perché non c’è la Tav»

Dopo la presa di posizione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, contrario alla Tav inizia una nuova serata di riunioni all’interno dei gruppi di Lega e Movimento 5 Stelle. I bandi di Telt, che dovrebbero partire entro lunedì 11 marzo, potrebbero essere bloccati con un decreto del Consiglio dei Ministri o un accordo bilaterale tra Italia e Francia. Il Movimento 5 Stelle spera che il primo punto si possa concretizzare già durante il consiglio dei Ministri di questa sera.

La convocazione a Palazzo Chigi del direttore generale di Telt questo pomeriggio e l’incontro (almeno in cortile) tra Conte e l’ambasciatore francese hanno mostrato ben prima della conferenza stampa, il protagonismo di Conte sul dossier Tav. Che secondo alcuni osservatori oggi ha agito da possibile futuro leader del Movimento 5 Stelle.

“Spero che domani gli italiani ci diranno che realizzeranno il tunnel insieme a noi” ha detto il ministro dei trasporti francese Elisabeth Borne. Sia la convocazione della riunione dei parlamentari M5S che l’inizio del Consiglio dei Ministri sono stati posticipati.

La diretta minuto per minuto

Ore 00.04 – Conclusa la riunione M5S. Di Maio: «Da Salvini un comportamento irresponsabile».

Ore 0.00 – Il capogruppo alla Camera Francesco D’Uva esce dalla riunione dei parlamentari M5S. A breve dovrebbe arrivare Luigi Di Maio

Ore 23.24 – Su un possibile passaggio parlamentare sul tema Paragone (M5S) dice: «Sì, il Movimento 5 Stelle è favorevole e sapete già come voteremmo». E aggiunge: «Se Salvini vuole andare avanti con l’opera e sacrificare tutto… è una scelta sua».

Ore 23.20 – Il senatore Gianluigi Paragone esce dalla riunione M5S: «Per noi non è un problema andare a casa sulla Tav».Poi attacca la Lega: «Il governo del cambiamento di cui facciamo parte di certo non fa entrare Draghi oggi a palazzo Chigi da quello che ho saputo. Poi magari Giorgetti mi smentirà».

Ore 23 – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro entra alla riunione dei parlamentari M5S dopo aver finito il Consiglio dei Ministri.

Ore 22.32 -«Abbiamo solo chiesto la sospensione dei bandi per un’opera vecchia di 20 anni – sostiene il vicepremier Luigi Di Maio -. Lo abbiamo chiesto perché previsto dal contratto siglato tra M5S e Lega. E cosa fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contratto minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma le responsabilità di fronte a milioni di italiani.Io questo lo considero un comportamento irresponsabile, proprio mentre siamo in chiusura su due misure fondamentali come il reddito di cittadinanza e quota 100». Poi il leader del M5s conclude: «Dovrà spiegare il suo comportamento anche ai truffati dalle banche».

Ore 22.20 – Ancora in corso, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri.

Ore 22.00 – Il leader leghista sfida i 5 Stelle e risponde così alla domanda su una possibile crisi di governo: «Se vanno fino in fondo con il no alla Tav allora ci vado anche io».

Ore 21.45 – Matteo Salvini lascia il Cdm per partecipare alla trasmissione televisiva di Rete 4 Dritto e rovescio: «Ci sono due posizioni diversi tra Lega e 5 Stelle. Nessun ministro delle Lega firmerà mai per bloccare l’opera».

Ore 21.20 – L’appoggio di Giuseppe Conte sembra aver ridato vigore ai 5 Stelle. Fino a oggi i vertici di Lega e M5Savevano negato una possibile fine del governo, esattamente come il presidente del Consiglio. Stefano Patuanelli, capogruppo in Senato, dice:«Se c’è la Tav non c’è il governo. Se c’è governo è perché non c’è Tav».

Ore 21.00 – Iniziato il consiglio dei Ministri presieduto dal presidente Conte. C’è Matteo Salvini (che poi si assenterà per partecipare a una trasmissione televisiva) ma non Luigi Di Maio. All’ordine del giorno c’è la ratifica di alcuni trattati internazionali.

Ore 21.00 – Il ministro delle Infrastrutture Toninelli dice a deputati e senatori M5Sche«l’analisi costi-benefici è inconfutabile. Lo stato di avanzamento dei lavori definitivi è zero. La Francia non ha alcuna intenzione di finanziare la sua tratta prima del 2038».

Ore 20.42 – Di Maio all’assemblea dei parlamentari M5Sdice: «Non sono disposto a mettere in discussione il no alla Tav. Per me fa fede l’analisi del ministero delle Infrastrutture, che ha un risultato negativo».

Ore 20.35 – Matteo Salvini entra in macchina a Palazzo Chigi.

Ore 20.29Luigi Di Maio arriva a Montecitorio per la riunione dei parlamentari M5Snel palazzo dei gruppi parlamentari.