Vetri antiproiettile, scorta h24 e 007: Zuckerberg e la mania per la sicurezza

di Redazione
Vetri antiproiettile, scorta h24 e 007: Zuckerberg e la mania per la sicurezza

Un’inchiesta di «Business Insider» ha fatto luce sui sistemi di protezione adottati dal fondatore di Facebook

Jill Leavens Jones è un ex agente speciale dei servizi segreti americani. Dopo anni passati sotto copertura ora la sua missione è una sola: proteggere il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Un'inchiesta di Business Insider ha rivelato come l'ingegnere 34enne spenda 10 milioni di euro all'anno per la sua protezione e quella di Sheryl Sandberg, la direttrice esecutiva dell'azienda e numero due di Facebook. 

Zuckerberg, uno degli uomini più ricchi del mondo, ha una scorta 24 ore su 24. Un sistema che assomiglia più a quello di un capo di Stato che a un ingegnere di 34 anni. Sia negli uffici di Facebook che a casa il fondatore di Facebook si è costruito una fortezza, inaccessibile ai più, anche ai suoi stessi dipendenti. La scorta è organizzata in modo maniacale e gira in borghese, anche durante le riunioni aziendali, mescolandosi con i dipendenti. 

Vetri antiproiettile, scorta h24 e 007: Zuckerberg e la mania per la sicurezza foto 2

Sheryl Sandberg, direttrice operativa di Facebook

Zuckerberg, a differenza di quanto si possa pensare, non lavora in un ufficio separato ma in uno spazio aperto assieme agli altri dipendenti. Le sue guardie non lo lasciano mai e si siedono vicino a lui anche durante gli orari lavorativi per intercettare qualsiasi minaccia o tentativo di approccio indesiderato. Gli uffici di Facebook sono costruiti sopra un parcheggio dipendenti ed è vietato parcheggiare la macchina in corrispondenza della sua scrivania perchè il CEO teme il rischio di autobombe. 

Anche la sala conferenze è stata costruita per proteggerlo da attacchi esterni. Con pareti di vetro anti proiettile e un scivolo antipanico che la scorta potrebbe usare in casi di emergenza. Anche nella sua casa di San Francisco, nella Bay Area, Zuckerberg è costantemente monitorato. Sono tanti i regali "indesiderati" ricevuti da fan o semplici curiosi che passano al vaglio delle guardie di sicurezza prima di essere consegnati direttamente al fondatore di Facebook.

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Shutterstock |La sede principale di Facebook in California

Secondo Business Insider nell'abitazione milionaria ci sarebbe anche una stanza anti panico. L'attenzione di Zuckerberg per la sicurezza è diventata ossessiva. Non mancano tuttavia le minacce di morte che il CEO riceve spesso sia attraverso il social media che via posta.