Dopo lo scandalo dati, Facebook investe sulla privacy: «A breve sarà possibile cancellare la cronologia»

di Henry Albert

Gli utenti potranno visualizzare e cancellare le informazioni raccolte da app e siti esterni al social network. Per molti esperti questa nuova funzione cambierà davvero poco per la gestione dei dati personali

La cronologia di Facebook potrà essere eliminata. Lo ha annunciato David Wehner, direttore finanziario del social network. Gli utenti saranno in grado di visualizzare informazioni sui siti e le app con cui hanno interagito e decidere di cancellarle dalla piattaforma. Per stessa ammissione di Wehner, questo cambierà in maniera sensibile il funzionamento delle pubblicità mirate. Al momento non si conosce molto altro, se non che Facebook inizierà a fare dei test sulla nuova funzione a partire dalla primavera. La nuova funzione era stata promessa a maggio del 2018 da Mark Zuckerberg.

Today at our F8 conference I'm going to discuss a new privacy control we're building called "Clear History". In your…

Posted by Mark Zuckerberg on Tuesday, May 1, 2018

In quel periodo Facebook era stato investito dallo scandalo di Cambridge Analytica che ha portato Zuckerberg a un’interrogazione al Senato americano. Con queste righe il fondatore ha cercato di riconquistare la fiducia dei suoi utenti; poter cancellare la propria cronologia – operazione semplicissima sui browser – sembra una soluzione rapida e indolore. La paternità dell’idea è tutta sua. In sostanza, però, questa funzione è stata annunciata prima ancora di essere progettata, il che spiega il ritardo nell’implementazione.

Dopo gli scandali sulla privacy, Facebook ha annunciato una serie di azioni che hanno un unico obiettivo: riconquistare la fiducia degli utenti e degli azionisti. Un manager dell'azienda, che ha preferito restare anonimo, ha fatto sapere che la piattaforma sta lavorando per limitare la visibilità delle pagine e dei gruppi no-vax. Una decisione molto attesa dai medici americani, che avevano chiesto a Zuckerberg di bloccare le notizie false, come quelle sul legame tra vaccini e autismo.