«Linea dura e nessun compromesso»: Tony Blair avrebbe consigliato a Macron come fermare la Brexit

Secondo il Telegraph il laburista avrebbe spiegato al presidente francese come fare in modo che il Regno Unito restasse nell’Unione Europea

L'ex primo ministro inglese Tony Blair è stato accusato di aver tenuto «un comportamento inaccettabile» dopo che sono emersi episodi in cui il laburista avrebbe spiegato al presidente francese Emmanuel Macron come fare in modo che il Regno Unito restasse nell'Unione Europea.

La notizia, diffusa dal quotidiano inglese Telegraph, è stata confermata da fonti francesi. Secondo quanto riportato, Blair avrebbe consigliato a Macron di «mantenersi fermo» sulle sue posizioni e di aspettare che gli eventi facessero il loro corso a Londra.

La linea dura

Secondo l'ex primo ministro, la strategia dell'Unione Europea avrebbe dovuto essere quella di mantenere una linea dura imponendo le sue condizioni fino a quando il Parlamento inglese non avrebbe ceduto e accettato un'unione doganale che avrebbe tenuto ancorata Londra a Bruxelles.

O meglio ancora, un secondo referendum che avrebbe rimesso in gioco il destino della fuoriuscita inglese. Blair avrebbe suggerito a Macron di spingere il Parlamento europeo a rifiutare qualsiasi compromesso con May, cosicché il suo accordo venisse bocciato.

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Jean-Claude Juncker e Tony Blair il 31 agosto 2017

Le reazioni dei politici

Peter Bone, un deputato conservatore ed euroscettico, ha affermato: «È completamente inaccettabile che un ex primo ministro vada in giro dai capi di Stato degli altri paesi e pregiudichi la posizione del governo. Non sono sicuro che possiamo trovare un altro momento nella storia moderna in cui si è prodotto un fatto simile».

E ha aggiunto: «Tony Blair deve rendersi conto del fatto che ha avuto il suo momento come primo ministro e sono sorpreso e deluso che abbia fatto questo. Dubito che gli avrebbe fatto piacere in passato se i suoi predecessori si fossero comportati così con lui», concludendo: «Fortunatamente, non penso che questa sua azione produca qualche effetto se non danneggiare la sua reputazione».

Si farà un secondo referendum?

Tony Blair si è più volte dichiarato favorevole a un secondo referendum e ha ammesso in passato di aver detto ad altri leader europei che era «probabile» che si tenesse un secondo referendum. Si era già incontrato privatamente con Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea per discutere delle negoziazioni con la Gran Bretagna su Brexit.

Recentemente, Blair ha affermato in un'intervista a Euronews che non avrebbe rivelato chi sono le personalità con cui discute «Perché sono questioni private tra me e i leader con cui mi incontro. Ma penso che sia ovvio.. Devo fare in modo che i leader europei capiscano che probabilmente (un secondo referendum) succederà, e devono prepararsi».