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Guzzanti denuncia il suo ex manager: «Mi ha truffato. Non avevo più soldi per la spesa»

di OPEN

Il comico sarebbe stato raggirato dal manager Valerio Trigona, conosciuto nel 1994 ai tempi di Tunnel. «Lo ritenevo un amico», ha scritto l’attore nella denuncia, riportata dal Corriere della Sera

«Ero in difficoltà anche a fare la spesa. Nel 2014 me la sono cavata con due o tre lavori che mi hanno permesso di guadagnare abbastanza per pagare le tasse e la casa e sono stati come una specie di terapia per ripartire». È quanto riporta il Corriere della Sera che ha raccontato della presunta truffa da 400 mila euro a Corrado Guzzanti, da parte del suo ex socio e manager Valerio Terenzio Trigona.

La presunta truffa

Guzzanti e Trigona si sono conosciuti nel 1994 ai tempi di «Tunnel», condotto su Rai Tre da Serena Dandini. Trigona era un impresario di alcuni big della canzone italiana: Dalla, Morandi, Ron, Vanoni. «Mi fidavo di lui», ha detto Guzzanti in tribunale, davanti al pubblico ministero. Poi ha fornito la sua versione sull’accaduto. Trigona si sarebbe proposto per gestire una parte dei suoi guadagni investendoli in titoli tedeschi dai “rendimenti elevati”.

L’attore avrebbe accettato e gli avrebbe dato la delega a operare sui suoi conti. Nei mesi successivi, il manager avrebbe mostrato a Guzzanti diversi rendiconti e prospetti dei guadagni, che si sarebbero aggirati attorno ai 6.5 milioni di euro. Ma queste cifre si sarebbero poi rivelate false, i titoli tedeschi inventati. E Guzzanti si sarebbe anche ritrovato con un debito con l’Erario di 900 mila euro.

Guzzanti denuncia il suo ex manager: «Mi ha truffato. Non avevo più soldi per la spesa» foto 1

 

I profitti di Fascisti su Marte

Un’altra vicenda, denunciata dall’attore, riguarda i profitti di Fascisti su Marte. Secondo la procura, Trigona avrebbe convinto Guzzanti a saldare uno scoperto con gli introiti del film tramite una fideiussione da 230 mila euro, mai saldata. Guzzanti si sarebbe accorto dell’operazione quando era ormai troppo tardi.

Prima ha ricevuto un decreto ingiuntivo di pagamento, poi la sua casa nel quartiere Prati, a Roma, è stata sottoposta a pignoramento. «Con Trigona – si legge nella denuncia – era nata un’amicizia e un rapporto di fiducia reciproca. E invece hanno svuotato sistematicamente i miei conti bancari con la incredibile accondiscendenza degli operatori di sportello».

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