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Il Ppe sospende il partito di Viktor Orban

di OPEN

Le scuse ufficiali del premier ungherese hanno scongiurato l’espulsione, ma Fidesz è stato comunque penalizzato dalla coalizione di centrodestra in corsa per le europee

L’assemblea del Ppe ha infine deciso: Fidesz, il partito di Viktor Orban, verrà sospeso dal Partito Popolare Europeo con «effetto immediato». La decisione, concordata dalle due parti, è stata votata con 190 voti favorevoli e 3 contrari. Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, aveva consigliato«ai suoi amici del Ppe» di espellere il premier ungherese dalla coalizione. Il suggerimento non è stato accolto alla lettera dai partiti membri, ma il Fidesz verrà comunque sottoposto a un «monitoraggio costante»: ogni comportamento dovrà essere riportato in maniera dettagliata alla presidenza della coalizione. Proprio Juncker era apparso nei manifesti della campagna elettorale anti-Ue di Orban in Ungheria, insieme al miliardario George Soros. Ma Orban avrebbe scongiurato l’espulsione rispondendo alle tre condizioni messe in campo dal leader del Ppe Manfred Weber: scusarsi con i suoi alleati, fermare la campagna anti Unione Europea e quella riguardante l’Università di Soros. La scorsa settimana, lo stesso Weber si era recato a Budapest per chiedere le scuse ufficiali di Orban, dopo che il capo del governo ungherese si era rivolto a tredici partiti della coalizione appellandoli «utili idioti» (citando una frase di Lenin). Conseguentemente ipartiti avevano proposto l’espulsione di Fidesz dal Ppe, a seguito delle ripetute campagne antieuropeiste del premier ungherese.