Nel promo di Discovery ci sono solo uomini. La protesta delle scienziate: «La scienza è di tutti»

Solo maschi in primo piano che dominano la natura, a parte un frame in cui si vede un’indigena in lontananza. Il tutto con lo slogan «The World is ours». La risposta ironica delle scienziate e divulgatrici su Twitter è anche una lezione di civiltà

Discovery Channel ​​​​lancia la sua campagna pubblicitaria con un video promozionale dal sottofondo accattivante: la canzone «Hooked on a Feeling», ormai difficile da non associare ai Guardiani della galassia, nella versione cinematografica Marvel. Il video cattura senz’altro l’attenzione, con una serie di immagini in cui i presentatori del network – dedicato alla divulgazione scientifica – si alternano a immagini di animali.

«Il Mondo è nostro»: donne non pervenute

Il problema è che in primo piano ci sono solo maschi, a parte pochi fugaci frame in cui si vede un’ indigena vista dall’alto. Il tutto condito con lo slogan «The world is ours», che sembra suggerire il desiderio di un dominio maschile sul mondo. Una gaffe che non è passata inosservata, soprattutto alle donne di scienza. Su Twitter diverse scienziate e divulgatrici hanno risposto con l’hashtag #ScienceIsForEveryone. «La scienza è per tutti», donne incluse.

https://twitter.com/statuses/1110994785228242945

Nella versione integrale del video il numero delle donne aumenta. Sono sette, anziché una, e le altre sono vestite. Ma lo spot ha restituito la solita immagine del maschio che domina la natura e le scienze, sebbene le donne nella comunità scientifica non manchino affatto. Recentemente Nature ha ricordato quanto siano state tenute in disparte nel corso della Storia. Oggi continuano a registrare rendimenti migliori negli studi.

La protesta ironica delle scienziate su Twitter

Possiamo quindi comprendere come mai la divulgatrice Lee Constable si senta trascurata, esprimendo la sua delusione con un tweet piuttosto ironico:

https://twitter.com/statuses/1112996442988142592

Come donna che è anche una presentatrice televisiva e scientifica, uno dei miei grandi sogni è quello di presentare qualcosa su Discovery ma quando vedo dei promo come questo senza donne e il messaggio è “il mondo è nostro”, mi chiedo se il mio sogno sia possibile.

Julia Wilde invece quel sogno lo aveva già realizzato, avendo già lavorato per Discovery, e ha chiesto al canale se si ricordi ancora della collaborazione:

https://twitter.com/statuses/1112930599378006017

Hey Discovery ti ricordi di me? Una donna che ha lavorato per te? Volevo solo farti sapere che ci sono donne a cui piace la scienza, l’esplorazione e persino imparare.

Il contro-promo realizzato da un gruppo di ricercatrici

L’ironia è l’arma migliore, come dimostra il contro-promo tutto al femminile realizzato da ricercatrici provenienti da diverse discipline scientifiche, lanciato su Twitter da Sarah McAnulty. Una lezione nella lezione, anche su come si può impostare una critica in rete, senza scadere nella solita «indignazione a tutti i costi».

https://twitter.com/statuses/1113950258919354370

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