Salò dice no (per ora) alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini

Il Consiglio comunale del piccolo centro in provincia di Brescia ha rimandato la discussione della mozione per la revoca della cittadinanza onoraria al Duce

Benito Mussolini resta, per il momento, cittadino onorario della città di Salò. A differenza della scelta di revoca della cittadinanza onoraria al Duce nelle città di Bergamo e di Empoli, il Consiglio comunale della città della provincia di Brescia, dopo un fervido dibattito tra maggioranza e opposizione, ha deciso di rigettare la mozione presentata da Stefano Zane, consigliere di minoranza appartenente alla lista civica Scelgo Salò.

Salò dice no (per ora) alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini foto 2

Gardapost | Gli ordini del giorno della riunione del Consiglio Comunale di Salo dell'8 aprile 2019

Le obiezioni dei promotori della mozione

Il consigliere Stefano Zane, promotore della mozione di revoca della cittadinanza onoraria, ha commentato il risultato in modo duro, definendolo un «atteggiamento pilatesco da parte di una maggioranza che se ne lava le mani».

I commenti della maggioranza comunale

Il Consiglio comunale, su richiesta del capogruppo di maggioranza Gualtiero Comini, ha deciso di rimandare il dibattito sulla questione fino a quando non verrà eletta e si sarà insediata la nuova giunta comunale, dato il carattere di «non urgenza» della mozione. Comini, inoltre, ha definito la proposta di Zane «causa di una diatriba tra le diverse fazioni in campo che ha creato forte pregiudizio e pesante turbativa alla situazione politico-amministrativa della nostra città»

Le dichiarazioni del sindaco di Salò

Il sindaco di Salò Gianpiero Cipani, esponente del centrodestra, dal canto suo, ha dichiarato che qualora dovesse essere rieletto non si sottrarrà da un’eventuale nuova discussione sull’argomento, ribadendo che «la questione dovrà affrontarla la prossima amministrazione che uscirà dal voto di maggio. In questo momento siamo in campagna elettorale e il tema crea una tensione inutile».

Il decreto di conferimento di cittadinanza onoraria di Salò a Benito Mussolini 

Salò dice no (per ora) alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini foto 1

Gardapost | Il decreto di conferimento della cittadinanza a Benito Mussolini, 23 maggio 1924

Salò, questo giorno di venerdì ventitrè maggio millenovecentoventiquattro a ore dieci antimeridiane, nell’ufficio comunale, il Sig. Punzo Cav. Salvatore, Commissario Prefettizio, in seguito a dimissioni dell’Amministrazione ordinaria di questo Comune in forza al decreto 4 giugno 1913 n. 926, assumendo le funzioni del Consiglio comunale, coll’assistenza dell’infrageritto Segretario comunale, ha adottato sull’oggetto a margine, la seguente deliberazione: Alla vigilia della apertura della nuova Camera, sorta con plebiscitaria votazione del Popolo Italiano, dopo la grandiosa rivoluzione fascista; Considerata l’opera grandiosa e faticosa di ricostruzione e di rinnovamento alla quale, con meravigliosa abnegazione e con fede incrollabile, attende da oltre diciotto mesi, il Capo del Governo e Duce del Fascismo, S.E. Benito Mussolini; Ritenuto essere dovere dei cittadini confortare con l’azione disciplinata e col consenso cordiale l’opera di Colui che alla Patria, e per essa, dedica ogni personale energia ed attività; e manifestargli la profonda riconoscenza per l’opera ricostruttrice e provvidenziale da Lui iniziata e che certamente saprà condurre a termine, rendendosi sicuro interprete dei sentimenti di questa patriottica popolazione, delibera di conferire a S.E. Benito Mussolini la cittadinanza onoraria di Salò. Letto e approvato.