Il Futuro di Fridays for Future in Italia: presentato il manifesto nazionale

di OPEN

Oltre 100 città e 500 attivisti hanno partecipato all’Assemblea nazionale a Milano. Pronto un nuovo manifesto. Per il comitato di coordinamento nazionale bisognerà attendere fino all’autunno. Nel frattempo è confermata l’adesione a un nuovo sciopero globale contro il cambiamento climatico

«Siamo la generazione che sarà costretta a pagare più di tutti il costo di un modello di sviluppo insostenibile e ingiusto, se non saremo in grado di cambiare il sistema per fermare il cambiamento climatico». I ragazzi italiani di Fridays For Future, il movimento studentesco ispirato a Greta Thunberg, si stanno organizzando. I comitati di più di 100 città hanno partecipato al raduno milanese, durato due giorni, al termine del quale gli attivisti hanno pubblicato una sorta di manifesto nazionale.

Nel documento, gli attivisti del movimento ribadisconola volontà di continuare a trovarsi ogni venerdì per scioperare contro il cambiamento climatico e confermano l’adesione al nuovo sciopero globale per il clima, previsto per il 24 maggio. Il primo – avvenuto il 15 marzo – aveva portato in piazza circa un milione di persone in Italia. Soltanto a Milano avevano sfilato circa 400 mila persone. Per la prossima manifestazione a Roma è prevista anche la presenza di Greta Thunberg.

Non ci sono però proclami riguardo a politiche specifiche da seguire, se non una critica generale alsistema economico e sociale che«mette il profitto prima della vita, inquinando e devastando i territori», un sistema«da decostruire», in modo pacifico, nella sua totalità, chiara dichiarazione di stampo anti-capitalista.

Soltanto un riferimento, piuttosto vago, alle grandi opere«dannose per i nostri ecosistemi» e poi la richiesta che a finanziare la decarbonificazione della produzione e la conversione ecologica dell’economiasia «chi si è arricchito con questo sistema economico».

Una chiara condanna quindi alle industrie più inquinantie una richiesta di boicottaggio da parte del settore dell’istruzione e della ricerca pubblica che deve proporre, secondo gli attivisti, modelli alternativi di sviluppo, abbandonando gli insegnamenti e le ricerche collegate ad attività inquinanti, come l’alternanza scuola-lavoro e i tirocini universitari in aziende responsabili della devastazione dei nostri territori».

Il movimentoha rinviato l’elezione di un comitato nazionale a settembre, nella prossima assemblea nazionale che dovrebbe avere luogo a Napoli. Mentre sui social continua a regnare una parziale confusioneconle solite due pagine Facebook, Instagram e Twitter, anche se soltanto una è stata riconosciuta dai comitati locali e ha ricevuto, pare, anche l’endorsement da parte di Greta Thunberg e quindi può essere considerata, con maggior criterio adesso, come la pagina ufficiale del movimento. Per ora, la via preferita del movimento italiano è quella del federalismo ambientale, delegando la responsabilità ai comitati locali.

https://www.facebook.com/FridaysItalia/posts/410512233081336

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