Il Presidente dell’Ecuador: «Assange usava l’ambasciata come centro di spionaggio»

di OPEN

Lénin Moreno ha ricevuto la prova scritta dell’impegno da parte del Regno Unito a garantire al fondatore di Wikileaks i suoi diritti fondamentali e di non estradarlo in un luogo dove vige la pena di morte

Lenín Moreno, il presidente dell’Ecuador, ha affermato, in un’intervista al Guardian, che Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ha ripetutamente violato le condizioni del suo asilo provando a utilizzare l’ambasciata ecuadoriana a Londra come «centro di spionaggio».

Assange, 47 anni, è stato espulso dall’ambasciata giovedì scorso, e poi arrestato, dopo che l’Ecuador ha revocato il suo asilo politico, mettendo fine al suo soggiorno in ambasciata durato quasi sette anni. Oltre alle accuse che pesano su di lui da parte degliStati Uniti e, potenzialmente, della Svezia (che sta considerando di riaprire l’indagine per stupro), il fondatore di Wikileaksrischia 12 mesi di prigione per aver violato gli accordi che lo legavano all’Ecuador.

Wikileaks sarebbecoinvoltanella pubblicazione, su un sito anonimo, di documenti che accusavanoil fratello del presidente ecuadoriano di aver creato una compagnia offshore. Insieme alle prove, il sito ha anche diffuso foto private di Moreno e della sua famiglia. Secondo il presidente però, non è stato questo l’elemento che ha determinato la sua espulsione. Ha affermato invece che «gli dispiace che Assange abbia utilizzato l’ambasciata dell’Ecuador per interferire nella politica di altri stati».

Il Presidente dell'Ecuador: «Assange usava l'ambasciata come centro di spionaggio» foto 1

«Non possiamo permettere che la nostra casa, la casa che ha aperto le sue porte, possadiventare un centro di spionaggio», ha affermato Moreno, riferendosi per esempio la pubblicazione, nel gennaio 2019, di documenti segreti del Vaticano. «Questa attività viola le condizioni di asilo. La nostra decisione non è arbitraria ma basata sul diritto internazionale» aggiunge il presidente latinoamericano.

Il comportamento di Assange nell’ambasciata sarebbe inoltre stato insopportabile: il giornalista e attivista avrebbe maltrattato ripetutamente lo staff diplomatico, vissuto in terribili condizioni igieniche e avrebbe addirittura provato ad andare inskateboard all’interno dell’edificio che lo ospitava.

Il Presidente dell'Ecuador: «Assange usava l'ambasciata come centro di spionaggio» foto 2

Eduadoriani protestano a Quito contro la decisione del Presidente di espellere Assange

Rispetto alle accuse di aver agito sotto pressione degli Stati Uniti in cambio di un condono del debito, Moreno ha affermato che la sua è una «decisione sovrana. Non prendiamo decisioni dettata dalla pressione che riceviamo da altri Paesi».Il presidente ha dichiarato di aver ricevuto la provascritta dell’impegno daparte del Regno Unito agarantire al fondatore di Wikileaks i suoi diritti fondamentali e di non estradarlo in un luogo dove potrebbe incorrere in maltrattamenti, torture, e pena di morte.

L’ex-presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha accusato Moreno di «un crimine che l’umanità non dimenticherà mai» e ha definito il presidente «il più grande traditore nella storia ecuadoriana e lationoamericana».

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