Vibo Valentia, Caio Mussolini è in sala e il candidato sindaco fa il saluto romano

di Redazione

Maria Limardo è in corsa per la fascia tricolore nella città calabrese. Il 19 aprile nella sede di Fratelli d’Italia di Vibo, si è tenuto un incontro con Caio Giulio Cesare Mussolini, candidato alle elezioni europee per Fratelli d’Italia. L’aspirante sindaca ha deciso di accoglierlo tendendo il braccio al cielo

Caio Giulio Cesare Mussolini è in tour. Dopo l'annuncio della sua candidatura alle elezioni europee con Fratelli d'Italia, ora il bisnipote del Duce sta battendo il Sud Italia per raccogliere voti prima delle elezioni del 26 maggio. In una delle tappe del suo tour elettorale si è fermato a Vibo Valentia, in Calabria. Il 19 aprile Mussolini è arrivato nel circolo di Fratelli d'Italia, dove ha ricevuto un'accoglienza “nostalgica”, come riporta Agi.

Maria Limardo, candidata sindaco per le prossime amministrative della città, ha fatto un saluto romano. Una scelta per cui non si è scusata, anzi: «È stato un gesto goliardico perché è nota la mia appartenenza alla destra sociale e la mia storia politica. Mia nonna è stata segretaria del Fascio». Limardo ha avuto già diversi incarichi a Vibo Valentia, capoluogo di provincia da quasi 35 mila abitanti.

È stata consigliere comunale e assessore. Ora nella sua corsa a sindaco è sostenuta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Udc e alcuni indipendenti fuoriusciti dal Pd. Mussolini invece ha commentato al Quotidiano del Sud: «Io non c’entro niente, il cognome che porto mi è stato assegnato. Spero ci si concentri sui temi».

È vero, le colpe dei padri (e a maggior ragione dei nonni) non dovrebbero ricadere sui figli. Caio Giulio Cesare non dovrebbe essere associato a suo nonno in ogni articolo che viene scritto su di lui. Eppure il nuovo volto del partito guidato da Giorgia Meloni non sembra rinnegare troppo il passato.

La sera del 19 aprile ha pubblicato una foto davanti all'Ospedale Civile dell'Annunziata a Cosenza: «Ultimo saluto di giornata a un simbolo del passato e del futuro di #Cosenza». L'edificio, come si può intuire dallo stile architettonico, è stato costruito nel ventennio.

I suoi sostenitori, ovviamente, se ne sono accorti: «Caio stai visitando tutte le strutture ed opere realizzate "un tempo fa"? Immaginare che sono stati tutti aissati in onore del tuo "cognome", di' la verità che effetto ti fa?». Risposta istituzionale: «Sono simboli dell'Italia».

In copertina – Facebook | La nave sindaca Maria Limardo