Bussole | Tre libri per navigare una parola: «Buonista»

«Buonista» è tra le parole più cercate in Italia su Google, ma la definizione del web non basta. Open è andato alla «Libreria del Mondo Offeso» di Milano e ha chiesto alla proprietaria Laura tre titoli per esplorare il tema

Alla fine di Corso Garibaldi, a Milano, c’è una piccola traversa che porta allo spiazzo davanti la Basilica di San Simpliciano. Ed è in quell’angolo romanico chesi trova la «Libreria del Mondo Offeso», fondata e gestita da Laura Ligresti.

La piccola libreria si insinua tranegozi alla moda, boutique di lusso e ristoranti con tende alla parigina. La proprietaria, Laura, ci accompagna in una delle tappe del nostro viaggio tra le parole più cercate su Google nell’ultimo anno.

Le spetta un compito difficile: trovare tre testi che possano aiutarci a capire fino in fondo il significato di «buonista».

Bussole | Tre libri per navigare una parola: «Buonista» foto 1

Henry Albert

Laura è un po’ emozionataperché il tema la tocca da vicino. «Quando si parla di buonismo si ha davanti una perversione della realtà: una lettura sbagliata, con un taglio sbagliato, delle cose che ci circondano». Dice di essere felice di darciuna mano se serve a far approfondire la tematicaai giovani più curiosi.

Inizia subito con un libro che le è particolarmente caro: L’oca al passo di Antonio Tabucchi. È una raccolta di articoli pubblicati su varie testate internazionali: «Tabucchi si è sempre schierato dalla parte degli ultimi. Leggere le sue testimonianze ci aiuta a capire come affrontare le questioni sociali più complicatesenza dover colpevolizzare chi è in difficoltà».

Il secondo testo che consiglia è Appunti per un naufragio, di Davide Enia. Una raccolta di testimonianze sul tema delle migrazioni, pubblicato lo scorso anno da Sellerio: «Non posso non proporreun libro che raccoglie le diversevoci da Lampedusa. Il punto di vista centrale è quello di un padre e di un figlio che guardano la storia prendere forma nel mare a largo della loro isola».

Il terzo libro è Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco. «Ecco, questo è un ottimo esempio di cosa vuol dire analizzare i temi spinosi senza finire per essere additato come buonista», dice Laura. «Falco affronta il tema del lavoro in Italia dagli anni ’50 a oggi, attraverso un romanzo che è poi un vero e proprio memoir che intreccia l’esperienza del padree quella autobiografica.

Le edizioni citate nel video

  • Antonio Tabucchi, L’oca al passo, Feltrinelli editore, 2006
  • Davide Enia, Appunti per un naufragio, Sellerio Editore, 2018
  • Giorgio Falco, Ipotesi di una sconfitta, Einaudi editore, 2017

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