Rimini, partono le multe per chi non vaccina i propri figli

Il Comune romagnolo si dice pronto a dare il via a sanzioni dai 50 ai 100 euro per ogni giorno di frequenza a scuola

Il Comune di Rimini dice basta ai no vax e presenta un esposto in Procura. Il motivo risiede nel fatto che a oggi ci sono diciotto bambini che, pur non essendo vaccinati, continuano a frequentare le scuole dell'infanzia e gli asili nido. Il 10 marzo scorso era scaduto il termine ultimo per vaccinare i bambini, come imposto dalla Legge Lorenzin. Inizialmente, il totale dei non vaccinati ammontava a 23, numero poi calato a 18 con il passare delle settimane,

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Stando così le cose, l'amministrazione comunale ha inviato ai pm nei giorni scorsi alcune segnalazioni per i primi dieci casi di no vax; poi, nella giornata di ieri, 24 aprile, ha inviato le rimanenti otto segnalazioni. Ma non è tutto: nei prossimi giorni, per volontà del sindaco Andrea Gnassi, potrebbero partire le sanzioni amministrative per i genitori che continueranno a portare i figli non vaccinati a scuola. Si parla di multe che vanno dai 50 ai 100 euro per ogni giorno di frequenza a scuola "non autorizzato". 

Luca Ventaloro, consulente legale di Comilva, il coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, non teme ripercussioni, e dichiara alle pagine del Corriere della sera: «La frequenza scolastica è un diritto e dovere che deve essere garantito a ogni bambino». E sulla scelta di non vaccinare i propri figli, aggiunge: «Non esiste ipotesi di reato in merito. Vedremo se la Procura aprirà un fascicolo».

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