Parte la commissione su Regeni. Dopo il vuoto dell’aula di ieri, oggi via vai di deputati

Il voto a Montecitorio è passato con 376 sì, 54 gli astenuti. Tra i banchi del governo presente il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano 

Dopo il vuoto dell'aula di Montecitorio di ieri, 29 aprile, con soli 19 deputati presenti, oggi i parlamentari c'erano quasi tutti per il secondo giorno di discussione sulla commissione d'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. Due ore di dibattito, seguito dai banchi del governo dal sottosegretario agli Esteri (M5S) Manlio Di Stefano (mentre premier e vice-premier erano in missione in Tunisia).

Finite le votazioni sugli emendamenti, è arrivato il voto finale preceduto solo dalle dichiarazioni di voto dei singoli partiti. In quel momento l'aula si è svuotata un po' e il presidente della Camera Fico ha richiamato all'ordine i colleghi. Sabrina De Carlo (M5S), relatrice in commissione Giustizia del provvedimento, è rientrata in aula correndo.

Tutti i partiti hanno votato a favoredella Commissionetranne Forza Italia che si è astenuta, dopo la bocciatura di un proprio emendamento. Il partito fondato da Berlusconi chiedevadi indagare anche le «possibili connessioni tra la morte del ricercatore italiano e l'attività di ricerca in ambito accademico effettuata dallo stesso».

I sì sono stati 376, gli astenuti 54.Ora l'organo composto da 20 deputatiavrà il compito di «raccogliere tutti gli elementi utili per l'identificazione dei responsabili della morte di Giulio Regeni nonché delle circostanze del suo assassinio» e avrà gli stessi poteri della magistratura. Dovrà concludere entro 12 mesi la propria inchiesta, con una relazione, ma potrà anche riferire alla Camera prima della fine di questo periodo.