Noemi, i medici: «Come una ferita di guerra, è ancora grave». Il video del killer che le passa sopra

Grave, ancora. Ma stabile. Dopo l’intervento dei medici dell’ospedale Santobono si aspetta ancora di sapere il destino della bambina ferita durante la sparatoria del 3 maggio: «Non possiamo ancora dire che non è più in pericolo di vita»

Un proiettile incamiciato, full metal jacket in gergo. Un proiettile che non esplode una volta raggiunto l'obiettivo ma che ha una potenzialità di penetrazione molto più forte di quelli normali. I medici descrivono così il proiettile che ha attraversato il corpo di Noemi, la bambina di quattro anni ferita durante la sparatoria di Napoli del 3 maggio. Eppure i medici dell'ospedale Santobono tirano un sospiro di sollievo, così come tutti quelli che stanno seguendo il suo caso.«Le condizioni della piccola rimangono gravi ma è stabile».

La pallottola avrebbe sfiorato l'aorta, e portato con sè alcuni tessuti. Uno dei chirurghi che l'hanno operata si chiama Giovanni Gaglione ed è lui a spiegare ai giornalisti come è stata operata la bambini:«Èuna vera e propria ferita da guerra. La pallottola è entrata dalla spalla destra. Aveva distrutto una scapola, una costa, una vertebra e poi aveva attraversato due polmoni. Lungo la traiettoria la pallottola era passata anche vicino al cuore».

Intervistato da Open, Massimo Cardone, direttore del reparto di rianimazione del Santobono, spiega:«Le condizioni della piccola permangono sicuramente ancora gravi, però è stabile. Il proiettile ha percorso tutto il polmone destro e poi è arrivato anche in quello sinistro. Ha sfiorato l'aorta, se l'avesse colpita sarebbe morta. La situazione più grave è quella polmonare. Aspettiamo anche qualche giorno per dire se è davvero fuori pericolo di vita».

Intanto il sito Sìcomunciazioneha pubblicato un nuovo video della sparatoria. Nelle immagini si vede il killer che scavalca per due volte il corpo di Noemi, stesa sull'asfalto. Le telecamere di sorveglianza del luogo vicino alla sparatoria hanno ripreso diverse scene dell'agressione. In una di questa compare anche il pregiudicato Salvatore Nurcaro che scappa a piedi inseguito dal sicario.

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