Salone del Libro, smantellato lo stand di Altaforte. L’allestitore: «Ci hanno detto di toglierlo a mezzanotte» – il video

«Se avete a cuore la libertà, la libertà d’espressione, vi aspetto. I libri non possono e non devono conoscere censura», dice Francesco Polacchi

Apre a Torino la 32esima edizione del Salone del Libro, tra le polemiche legate alla presenza negata della casa editrice Altaforte. Nel video si vedeil punto dove doveva essere allestito lo stand, ora vuoto. Nonostante la rescissione delcontratto da parte del Salone, l'editore Francesco Polacchi ha deciso di esserci comunque:«Alle ore 10:00 sarò al Salone del Libro di Torino per ribadire che Altaforte Edizioni non si piega alla logica del pensiero unico».

«Se avete a cuore la libertà, la libertà d'espressione, vi aspetto. I libri non possono e non devono conoscere censura», ha aggiunto Polacchi. Lo stand destinato alla casa editrice Altaforte è stato smontato di fretta:«Ci hanno detto di toglierlo a mezzanotte», ha detto l'allestitore che si è occupato di smantellare lo spazio, allestito di fronte allo stand della Difesa.

«Si è resa necessaria una svolta politica – ha dettoil direttore del Salone del libro di Torino Nicola Lagioia-. Il problema è che la vicenda si è spostata da una polemica culturale con implicazioni contrattuali ad una vicenda simbolica con la presa di posizione di Alina Birembau». «Questa vicenda – ha detto – ha fatto emergere i temi del nostro tempo come fascismo/antifascismo, la tenuta della democrazia. E di questo si parlerà al Salone del libro – ha concluso Laagioia – checerto ha una sua impostazione culturale che è andata a confliggere con quanto è successo».

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev