Kyenge contro Salvini sulle case chiuse: «Ha paragonato la prostituzione al “fare l’amore”»

«Ma davvero un Ministro degli Interni può esprimersi in questo modo, con queste idee?», ha commentato l’ex ministra per l’Integrazione 

«Davvero questo Paese si merita un Ministro degli Interni che svilisce continuamente e quotidianamente ogni tema di interesse nazionale?». Cécile Kyenge, ex ministra per l’Integrazione (Governo Letta) e candidata alle europee con il PD, ha commentato in un post su Facebook le ultime parole del vicepremier leghista Matteo Salvini sulla riapertura delle case chiuse.

Un Ministro degli Interni che paragona la prostituzione al "fare l'amore" è, semplicemente, inadeguato. Ora…

Posted by Cécile Kyenge Kashetu on Friday, May 10, 2019

Il leader del Carroccio era tornato sulla questione (cara al suo partito) durante un intervento sulla legalizzazione della cannabis nel comizio di Montegranaro (Fermo) di ieri 9 maggio. «La droga fa male», aveva detto Salvini. «Se bisogna legalizzare o liberalizzare qualcosa, parliamo invece della prostituzione, visto che far l’amore in maniera protetta e controllata medicalmente e sanitariamente fa bene sempre».

«Un Ministro degli Interni che paragona la prostituzione al “fare l’amore” è, semplicemente, inadeguato. Ora basta!», ha scritto Kyenge. «La prostituzione è una tematica che deve essere affrontata con la massima serietà, non con questa pericolosa faciloneria: la prostituzione ha a che fare con la tratta delle persone, con la schiavitù moderna, con la perdita della libertà e dei diritti».

La proposta non è nel contratto di Governo «perché i 5 Stelle non la pensano così», ma il ministro dell’Interno non manca di riproporla con discreta costanza alla sua platea. Con toni e formule che non piacciono a molti esponenti dell’opposizione:«Ma davvero un Ministro degli Interni può esprimersi in questo modo, con queste idee?», continua il post di Kyenge. «La risposta è NO. Dobbiamo indignarci, tutte e tutti: meritiamo di meglio, l’Italia merita di meglio».

Leggi anche:

Leggi anche