La Lega vuole alzare il bonus bebè da 80 a 110 euro. Il voto in aula dopo le Europee

di Redazione
La Lega vuole alzare il bonus bebè da 80 a 110 euro. Il voto in aula dopo le Europee

Due emendamenti presentati dal ministro della Famiglia Fontana al decreto Crescita: oltre ad aumentare l’assegno mensile, detrazioni per latte e pannolini. Il 15 maggio il tavolo al ministero dello Sviluppo Economico convocato da Di Maio per il decreto per la Famiglia

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ha presentato due emendamenti al decreto Crescita (in vigore dal 1 maggio e ora in discussione nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera) per ampliare il bonus bebé e inserire detrazioni fiscali per l'acquisto di pannolini e latte in polvere. Il testo arriverà nell'aula di Montecitorio dopo le elezioni europee, esattamente come il decreto Sblocca-cantieri al Senato.

L'intenzione del governo è quella di intervenire sull'assegno mensile, erogato all'Inps, alle famiglie con Isee non superiore ai 25mila euro. La misura, inserita nella manovra 2019, può essere attualmente richiesta per i figli nati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2019. In caso di voto favorevole in aula, il bonus passerebbe da 80 a 110 euro al mese per un anno per i nuovi nati e ci sarebbero detrazioni al 19% delle spese per i prodotti della prima infanzia – dal latte ai pannolini - fino a un tetto di 1.800 euro.

I fondi per finanziare queste misure deriverebbero dai risparmi del reddito di cittadinanza (51 milioni nel 2019, 315 milioni nel 2020 e 300 milioni nel 2021 per il bonus bebè e 288 milioni nel 2020 e 464 nel 2021 per gli sgravi fiscali).

La Lega vuole alzare il bonus bebè da 80 a 110 euro. Il voto in aula dopo le Europee foto 1

ANSA/Claudio Peri. Lorenzo Fontana al Viminale, 8 maggio 2019

«Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità – spiega il ministro Fontana. – Dopo quasi un anno (di governo ndr), tutti si sono resi conto che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli». Parole che rimandano alle polemiche che avevano accompagnato il Congresso delle Famiglie di Verona e che anticipano la riunione convocata al ministero dello Sviluppo Economico (Mise). Luigi Di Maio ha annunciato l'apertura di un tavolo tecnico per arrivare a un decreto legge per la famiglia.

In occasione della festa della mamma, il capo politico M5S aveva annunciato anche di lavorare a un decreto legge per destinare il miliardo recuperato dal reddito di cittadinanza alle famiglie, promettendo «il dimezzamento delle rette degli asili nido, sconti sui pannolini, sulla baby sitter, soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile».