Salvini risponde all’Onu: «Il dl sicurezza bis è ineccepibile. Occupatevi del Venezuela»

Secondo le Nazioni Unite, il provvedimento rischia di colpire significativamente i diritti umani. «L’augurio – risponde il Viminale – è che l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia»

Toni bollenti tra il ministero dell’Interno e l’Organizzazione delle Nazioni Unite.Lo scorso 15 maggio Beatriz Balbin, capo delle Procedure speciali dell’Alto commissariato per i diritti umani, aveva inviato una lettera all’ambasciatore italiano all’Onu Gian Lorenzo Cornado chiedendo di rivedere in toto il decreto sicurezza bis, presentato da Matteo Salvini nei giorni scorsi. Dall’Italia non c’era stata risposta, fino a oggi.

«Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia»,si legge in una notaironica diffusa dal ministero dell’Interno. «Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord».

«Fermate immediatamente il processo di approvazione», aveva chiesto l’Onu, sottolineando che «la nuova direttiva (che prevede norme molto più severe per contrastare l’immigrazione) potrebbe colpire significativamente i diritti umani».

Matteo Salvini non sembra intenzionato a fermarsi:«L’auspicio è che il provvedimento sia approvato nel Consiglio dei ministri di lunedì 20 maggio, ritenendolo necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile».

In chiusura, le fonti del ministero fanno ancora ironia sulla richiesta delle Nazioni unite: «Non abbiamo solo questo auspicio. L’augurio è che l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia».