L’Europa corre al voto: non succedeva da vent’anni. È boom in Germania, Spagna e Ungheria

Corsa alle urne sia nella penisola iberica sia nel paese capofila di Visegrad. Sale l’affluenza nelle roccaforti di Le Pen

È boom di affluenza alle elezioni europee. Dopo una campagna elettorale assai partecipata, dopo gli slogan, i vari «Vota e fai votare», i numeri danno l’idea di un trend per molti inaspettato.

Secondo le stime del Parlamento europeo l’affluenza è la più alta negli ultimi 20 anni: si avvicina al 51% nei 27 Paesi. Affluenza in netto rialzo anche in Paesi che non sempre hanno brillato per la partecipazione alle urne.

In Francia cresce la partecipazione al voto di circa tre punti percentuali: rispetto al 15,70% del 2014, raggiungendo il 19,26%. Su Twitter, Mathieu Gallard – direttore dell’Isituto Ipsos – fa notare come tale aumento sarebbe molto significativo in alcune aree del Paese dove la presenza del Rassemblement National di Marine Le Pen è più radicato.

https://twitter.com/mathieugallard/status/1132593004886335488

In Spagna l’aumento è di 11 punti percentuali: dal 23,87% del 2014 al 34,68% delle elezioni attuali. Ricordiamo che nel Paese si è votato circa un mese fa per le politiche e l’affluenza è stata, anche in questo caso, molto alta con quasi dieci punti percentuali in più sull’affluenza.

In Germania, alle elezioni europee del 2014 l’affluenza era passata dal 14,6% al 25,6%. Per quanto riguarda invece le votazioni europee del 2019, alle 14:00, il 29,4% degli elettori ha già esercitato il proprio diritto al voto. Anche la Danimarca sembra migliorare: gli elettori che sono andati a votare sono il 24,7%, il 4,4% in più della tornata elettorale di quattro anni fa.

Leggero aumento in Slovenia, dove il dato di affluenza passa dall’8,28% del 2014 all’8,83% di oggi. In Croazia, alle ore 12.00, affluenza in crescita del 2,19% rispetto alla scorsa tornata europea. In Polonia l’affluenza delle ore 12.00 quasi raddoppia, passando dal 7,31% del 2014 al 14,39% di oggi.

In Romania l’affluenza cresce di oltre il 7%: nel 2014 era del 12.54%, oggi al 19,76%. In Slovenia si registra invece un aumento molto più contenuto, con una partecipazione all’8,83%.

Crescita significativa anche in Ungheria, terra di Viktor Orbán, leader del partito Unione Civica Ungherese : i cittadini che si sono recati al voto sono il 30,52%. Nel 2014 erano il 19,53%.


Anche in Italia l’affluenza è in aumento: alle 19 i dati parziali del Viminale la danno al 43,25% a fronte del 41,69% delle elezioni europee precedenti del 2014. Cipro in mattinata ha registrato il 18% di elettori al voto. Nel 2014 registrava invece il 19%.

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