Costa Rica plastic free entro il 2021: sarà il primo Paese al mondo

Ed è già dal 2017 che i costaricani hanno cominciato a bandire la plastica monouso

L’ambientalismo riparta dalla Costa Rica. Lo stato centroamericano è tra i primi 5 paesi al mondo sulla strada della sostenibilità attraverso le risorse rinnovabili. E, entro il 2021, potrebbe diventare il primo Paese completamente plastic free e carbon-neutral al mondo.

«Basare la generazione di elettricità su risorse rinnovabili consente al Paese di raggiungere uno dei rapporti più bassi tra le emissioni di gas serra e il consumo di elettricità sul pianeta», spiega in una nota il Costa Rican Electricity Institute (ICE).

Il percorso dello stato centramericano

Sono già due anni, dal 2017, che i costaricani hanno cominciato a bandire la plastica monouso. E invece, da questa parte del mondo, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato solo il 21 maggio scorso la direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. L’80% dei rifiuti marittimi è infatti costituito da oggetti in plastica.

L’obbiettivo plastica-zero entro il 2021 è supportato tecnicamente e finanziariamente dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite. A sostituire la plastica saranno alternative non a base di petrolio, riciclabili al 100% o biodegradabili

Costa Rica is planning to ban all single use plastic

Leading the way. Read more: http://wef.ch/2vjv2HK

Posted by World Economic Forum on Thursday, August 24, 2017

Come ricorda la giornalista e scrittrice Carol Blair Vaughn sul Costa Rica Star, la produzione di plastica nel mondo ha raggiunto oltre 320 tonnellate all’anno e si prevede che cresca del 40% nel prossimo decennio, il che aumenterà esponenzialmente il rilascio di gas serra, dato che il 90% delle materie plastiche è prodotto da combustibili fossili e inquinanti.

Questi gas hanno dimostrato di essere dannosi per la salute degli animali e degli umani. «Le persone stanno accumulando ftalati e sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nel loro flusso sanguigno attraverso l’esposizione alla plastica, spiega Von Henderson, coordinatore globale di Break Free from Plastic. E infine, i cittadini che pagano le tasse finiscono col sopportare l’onere e gli enormi costi associati alla gestione e allo smaltimento della plastica».

Il Carara National Park, in Costa Rica, 25 maggio 2019. Epa/Jeffrey Arguedas
Il Carara National Park, in Costa Rica, 25 maggio 2019. Epa/Jeffrey Arguedas

Ed è notizia di queste ore che la Costa Rica, negli ultimi 30 anni, ha raddoppiato la copertura delle sue foreste. Metà del territorio di questo piccolo stato tra Nicaragua e Panama, oggi, è ricoperto di alberi. Il presidente, Carlos Alvarado Quesada, in carica esattamente da un anno, ha messo ulteriormente al centro del suo operato le tematiche ambientaliste. Da cinque anni, ricordano più testate, l’energia del paese proviene al 99% da fonti rinnovabili, con picchi del 100% in alcuni periodi negli ultimi due anni.

Leggi anche: