Addio a piatti e cannucce, l’Ue bandisce la plastica monouso dal 2021

Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato il 21 maggio la direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Lo scopo di questa direttiva è quello di combattere il problema dei rifiuti in mare. L’80% dei rifiuti marittimi è infatti costituito da oggetti in plastica.

La direttiva

Saranno vietati posate e piatti, cannucce, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso (come le scatole di fast food), bastoncini di cotone per i prodotti dell’igiene tipo cotton fioc e anche aste per i palloncini. Per altri prodotti ci saranno obiettivi di riduzione.

La direttiva, che aveva ricevuto il via libera del Parlamento europeo il 27 marzo con 560 voti a favore, solo 35 contrari e 28 astenuti, prevede anche che il 90% delle bottiglie di plastica debba essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Le bottiglie di plastica dovranno inoltre contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030.

La direttiva si ispira a quella del 2015 sulle borse di plastica che aveva portato a un significativo cambiamento di abitudini da parte dei consumatori. Il commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella, ha affermato: «Le cannucce di plastica o le forchette sono piccoli oggetti che possono provocare danni grandi e duraturi. Questa legislazione riguarderà il 70% dei rifiuti marini per evitare danni ambientali che sarebbero costati 22 miliardi entro il 2030».

I Comuni italiani contro la plastica

Di recente a Panarea è stato installato fuori da un supermercato un eco compattatore per recipienti in plastica. Chiunque passi da quelle parti può lasciare lì i propri rifiuti in plastica e ottenere in cambio un buono spesa.

A Rimini è stata approvata un’ordinanza comunale che decreta lo stop all’uso di oggetti in plastica in tutti gli stabilimenti balneari. Anche a Capri da maggio è stato vietato l’uso, l’importazione e la vendita di posate, bicchieri, piatti, vassoi e altri oggetti in plastica monouso. Per i trasgressori, multe fino a 500 euro. Iniziative analoghe sono anche state adottate in varie università italiane.

Gli italiani e la plastica

Da un’indagine di Coldiretti emerge che un italiano su quattro ha detto addio alla plastica. Nel 2018, il 27% degli italiani ha infatti evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate.

Il 68% ritiene addirittura che sarebbe opportuno pagare un sovrapprezzo per questi prodotti. Secondo Coldiretti, «Si tratta di un comportamento virtuoso spinto da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale».

«L’Italia già può vantare una indiscussa leadership normativa essendo stato il primo a mettere al bando le shopper di plastica, i cotton fioc e le microplastiche nei cosmetici – ha ricordato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -, misure riprese nella proposta di direttiva europea».

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