«Forza Etna, forza Vesuvio» Ex consigliera leghista in tribunale per le frasi su Facebook

Donatella Galli era stata condannata (e poi assolta) per discriminazione razziale. Ma il caso si riapre

Donatella Galli dovrà tornare in tribunale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Angelo Pisani, ex presidente della Municipalità di Scampia, contro l’ex consigliera comunale della Lega a Como. La donna, nel 2012, su Facebook scrisse «Forza Etna, forza Vesuvio» sotto i commenti di una foto dove il sud Italia era stato rimosso.

Facebook / Il commento dell’ex consigliera Donatella Galli

«È un commento razzista che va sanzionato», dice l’avvocato dell’accusa

L’avvocato Pisani si dice «davvero felice della decisione della Cassazione». «Si poteva chiudere ingiustamente una questione che è invece fondamentale: capire se un commento del genere, fatto su una piattaforma come Facebook, con una possibilità di diffusione infinita possa avere un connotato razzista», spiega l’avvocato.

«Secondo la Corte d’Appello – prosegue Pisani – che ha assolto la Galli, il commento sarebbe assimilabile ai cori razzisti negli stadi. Io ritengo che questo paragone non annulli la rilevanza penale del fatto. Anche quei cori hanno una rilevanza penale: il fatto che non vengano puniti è un altro discorso».

Pisani infine aggiunge: «Il fatto che la Galli fosse, al momento del fatto, una consigliera della Lega e aveva quindi un ruolo politico e che abbia utilizzato una piattaforma social per diffondere questo suo giudizio razzista ha, secondo me, una natura penalmente rilevante. È un commento razzista che va sanzionato».

La vicenda giudiziaria dell’ex consigliera leghista

Donatella Galli è stata condannata in primo grado per discriminazione razziale. La pena comprendeva 20 giorni di carcere, un risarcimento simbolico richiesto dall’avvocato Pisani e il pagamento delle spese processuali. La donna, all’epoca della condanna si disse «profondamente ferita da quanto accaduto perché quel post era una battuta tra amici, per chi mi conosce e sa che tipo di persona sono». 

L’ex consiglierà, però, venne poi assolta in secondo grado. Secondo la Corte d’Appello di Milano, l’ex consigliera «si era limitata a lasciare un commento ad un post altrui, dando un individuale e soggettivo contributo, in forma sgradevole e rozza, a un luogo comune intriso più di ignoranza che di dato ideologico». 

Il commento di Matteo Salvini 

Anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentò la vicenda. Durante una visita a Napoli del novembre 2018, il vicepremier leghista disse infatti: «È capitato a tutti dire sciocchezze. In questi casi, invece, si chiede scusa e si torna a parlare di cose serie». 

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