Il sindaco di Favignana: «L’isola ha votato Lega, ma al governo non interessa la tonnara» – L’intervista

All’isola siciliana erano state destinate 80 tonnellate di tonno, ma il Governo ha ridotto la quota: «Hanno favorito la Sardegna – dice Giuseppe Pagoto – ma la civiltà del tonno è nata qui»

«Il Governo ha voluto mantenere un impegno con la Sardegna, a discapito della Sicilia. Così si favoriscono le tonnare sarde». A parlare con Open è il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, alle prese con la crisi che negli ultimi giorni ha coinvolto la più grande delle tre isole che compongono l’arcipelago delle Egadi, nella provincia di Trapani, Sicilia.


Le reti sono in mare, i tonnaroti sono pronti, ma per il momento la mattanza – l’ultima fase della pesca del tonno – prevista per giugno, non si farà. Le quote destinate alla tonnara di Favignana, una su 5 in attività in Italia, sono troppo poche per rendere sostenibile l’investimento fatto dall’azienda Castiglione di Trapani, che ha riaperto lo stabilimento dopo 12 anni di inattività.

Un sistema, quello delle quote, elaborato circa quindici anni fa, d’accordo con l’Unione europea, per rendere più sostenibile la pesca del prelibato tonno rosso, messo in difficoltà sia dall’aumento della domanda globale, sia da nuove tecnologie radar che hanno rivoluzionato i metodi di pesca.

Inizialmente, dovevano essere circa 80 le tonnellate destinate all’isola, così era stato auspicato dopo un decreto del 16 maggio. Dopo appena due settimane, però, è arrivata una nuova comunicazione dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, con cui la fetta che spettava a Favignana è stata ridotta considerevolmente. Per il sindaco la tempistica è sospetta: la decisione è stata comunicata il 30 maggio, dopo le elezioni europee.

La vittoria leghista sull’Isola dei Florio

Elezioni europee in cui la Lega è arrivata prima nell’Isola, con quasi il 30 percento delle preferenze, il triplo rispetto alle politiche del 2018, in cui il Movimento 5 Stelle si era classificato come primo partito, anche se dietro all’alleanza di centrodestra.

Un risultato paradossale se si considera la storia dell’isola come luogo simbolo dell’orgoglio imprenditoriale del Sud, personificata dalla famiglia Florio, tra i più ricchi gruppi industriali nell’Italia del tardo Ottocento e primo Novecento.

«Si tratta di un voto di protesta, non mi ha sorpreso. Adesso però c’è tanto rammarico», continua il sindaco di centrosinistra. «La tonnara di Favignana non è soltanto un’attività di pesca, la civiltà del tonno è nata qui, la prima scatoletta è stata fatta qui, ci sono ancora i tonnaroti. Abbiamo fatto la storia del tonno».

Una storia che adesso rischia di rimanere soltanto memoria. Per il momento il Sindaco ha chiesto un incontro tecnico con il Ministero ma non ha ancora ricevuto una disponibilità formale, «se non qualche comunicazione stampa». Per il momento, «rimaniamo speranzosi», rassicura il sindaco. «Almeno per qualche ore e giorno, altrimenti penseremo ad altre misure», annuncia sibillino, ma senza dire quali.

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