La Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona potrà essere terminata. Dopo 137 anni

Dopo 137 anni arrivano i permessi. I lavori per la basilica di Antonio Gaudì dovrebbero terminare nel 2026

I permessi per finire la Sagrada Familia di Antoni Gaudì sono arrivati, 137 anni dopo l’inizio dei lavori. Il comune di Barcellona ha finalmente concesso le autorizzazioni, valide fino al 2026, per completare la basilica cattolica, frutto del genio del massimo esponente del modernismo catalano. I lavori interesseranno le torri centrali.

La prima pietra, ricorda il Guardian, venne posata nel 1882, ma i primi permessi furono richiesti solo nel 1885; tuttavia non ci sono prove che questi siano stati accolti o respinti, ha fatto sapere il Comune.

I lavori verranno finanziati con donazioni e biglietti d’ingresso in base a un accordo raggiunto con la fondazione che si occupa della tutela della Sagrada Familia. La basilica è il monumento più celebre della città: nel 2017 è stata visitata da oltre 4 milioni e mezzo di persone.

Il monumento

La Sagrada Familia è tra le principali attrazioni di Barcellona. Visitata da oltre 4,5 milioni di persone ogni anno al costo di 17-38 euro, una volta terminati i lavori su una delle torri centrali, sarà la struttura religiosa più alta di tutta Europa (172,5 metri).

A guidare i lavori, che dovrebbero terminare nel 2026, modellini, foto e pubblicazioni dei disegni originali di Gaudì, andati in fumo in un incendio negli anni ’30.

Antonio Gaudì, l’architetto spagnolo tra i massimi esponenti del modernismo catalano, ideatore a Barcellona di capolavori come il Parco Guell, Casa Batllò, Casa Milà, inseriti (con altri quattro) nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, è morto 93 anni fa.

Come ricostruisce Ansa, il 7 giugno del 1926, Gaudì fu investito da un tram (il primo messo in circolazione nella città), ma per il suo aspetto dimesso venne scambiato per un povero vagabondo e trasportato all’ospedale della Santa Croce, ospizio per mendicanti. Riconosciuto soltanto il giorno successivo, morì il 10 giugno.

In copertina la Sagrada Familia a Barcellona, Spagna. Epa/Quique Garcia

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