Un like a Chernobyl, sul luogo del disastro nucleare arrivano le truppe di Instagram

Secondo i tour operator della zona, il numero di turisti è aumentato del 35% dopo la serie tv scritta da Craig Mazin

Selfie sorridenti, sguardi malinconici che guardano verso ruote panoramiche ma anche schiene nude che sporgono da tute da imbianchino spacciate come tute isolanti per le radiazioni. Guardando su Instagram le foto con il tag Chernobyl si può capire come qualsiasi luogo possa trasformarsi in un set per accaparrarsi qualche like.

Il motivo per cui influencer o wannabe influencer si stanno radunando in questa città fantasma dell’Ucraina non è per un rinnovato interesse verso la recente storia contemporanea.

Il disastro nucleare avvenuto vicino a questa città è diventato il protagonista di Chernobyl, la serie tv scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck che sul IMDb ha raggiunto una valutazione di 9,6. Per intenderci Game of Thrones si ferma a 9,4, mentre Breaking Bad strappa un 9,5.

L’aumento dei turisti e i consigli dei produttori

L’area era già meta di diversi tour operator che organizzavano visite guidate in questi luoghi. Victor Korol, direttore della compagnia di viaggio SoloEast, ha spiegato alla Cnn che le prenotazioni sono aumentate del 35%.

Un’interesse che sembra impossibile da fermare, visto che la serie è uscita da pochi mesi: «Molti di loro dicono che prenotano dopo aver visto le prime puntate. È quasi come se la guardassero e volessero subito salire su un aereo dopo averla vista».

Craig Mazin ha commentato su Twitter questo fenomeno. «Ho visto le foto che stanno circolando. Se visitate Chernobyl, per favore ricordatevi che lì c’è stata una terribile tragedia. Comportatevi con rispetto verso tutti coloro che hanno sofferto e che si sono sacrificati». Sul numero delle vittime e sulle conseguenze del disastro c’è ancora un dibattito aperto.

Secondo un rapporto promosso dall’Onu sarebbero 65 le vittime strettamente legate al disastro, e altre 40mila legate alle conseguenze negli anni successivi. Altri rapporti parlano di numeri diversi per le morti collegabili al disastro. Dall’ordine delle decine di migliaia, fino ad alcuni milioni.

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