Senatore e presidente della Regione Sardegna: Solinas rinuncerà al doppio incarico «tra una settimana»

A quattro mesi dall’elezione a presidente della regione Sardegna il segretario del Partito Sardo d’Azione ha detto che rinuncerà all’incarico di senatore

Christian Solinas si dimetterà da parlamentare, ma non subito: fra una settimana. Sono passati quasi quattro mesi da il segretario del Partito D’Azione Sardo, alleato della Lega, si impose con la coalizione di centrodestra sul sindaco di Cagliari Massimo Zedda, staccandolo di 15 punti percentuali e sfiorando la maggioranza assoluta (47,81% Solinas, 32,93% Zedda).

Da allora, Solina eletto in Senato con la Lega, ha ricoperto il doppio incarico di governatore e di senatore. Al di là dell’opportunità politica, il doppio incarico non è compatibile con la legge che vieta ai politici di ricoprire contemporaneamente due cariche così importanti.

Oggi 17 giugno è arrivato l’annuncio: «Mi dimetterò dal Senato questa settimana», ha dichiarato Solinas a margine della conferenza stampa convocata per commentare la vittoria del candidato del centrodestra Paolo Truzzu (Fdi), il nuovo sindaco di Cagliari.

L’incompatibilità era diventata effettiva soltanto al momento della proclamazione di Solinas a presidente della Regione, il 20 marzo: le dimissioni erano state già preannunciate la scorsa settimana dal segretario regionale della Lega Eugenio Zoffili per domani 18 giugno.

Solinas ha voluto sottolineare che questo ritardo non è pesato sulle tasche dei contribuenti. «Ho avuto il doppio incarico, ma non la doppia indennità, dunque nessun privilegio», ha assicurato Solinas replicando anche alle accuse rivolte dalle opposizioni alla sua maggioranza di centrodestra di voler rispolverare fondi ai gruppi e indennità consiliari abolite da tempo, una polemica scoppiata a qualche giorno dal voto.

Sempre sul tema delle indennità ha detto: «Sarà il Consiglio regionale a fare chiarezza sul punto». Il presidente della Regione ha poi commentato la vittoria di Truzzu spiegando che quella del centrodestra è una formazione che convince ovunque, mentre la proposta dei Cinquestelle – a suo avviso – ha perso definitivamente attrattiva.