Londra: cacciato dal governo dopo aver preso per il collo un’attivista – Il video

La donna si è fatta largo durante una cena nella residenza ufficiale del sindaco

Mark Field, il sottosegretario britannico agli Esteri è stato sospeso dopo che ha strattonato e preso per il collo un’attivista di Greenpeace che aveva fatto irruzione a un evento ieri sera alla Mansion House, residenza ufficiale del sindaco di Londra. Il gesto è stato filmato e subito diffuso sui canali social.

Al ricevimento partecipavano banchieri e politici, tra cui il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond e il governatore della Bank of England, Mark Carney. Appena iniziati i discorsi ufficiali, 40 attivisti di Greenpeace sono entrati in sala, vestiti di rosso.

Una di loro si è poi fatta largo tra i tavoli del ricevimento trovando Field ad aspettarla. L’uomo si è alzato di scatto e l’ha spinta contro una colonna, prima di prenderla per il collo e portarla fuori dalla stanza. 

L’aggressione di Mark Field all’attivista, avvenuta ieri. Credit: The Guardian

Greenpeace ha accusato il sottosegretario di «aggressione» e la polizia ha detto che sta esaminando l’accaduto. Field, anche deputato Tory alla Camera dei Comuni, ha fatto rapporto all’Ufficio di Gabinetto, che ora verificherà se ci sono state violazioni al codice ministeriale, ed è stato costretto a scusarsi «senza riserve».

«Nella confusione dell’irruzione degli attivisti», ha spiegato il sottosegretario in un comunicato, «molti ospiti si sono sentiti minacciati e ho reagito in modo istintivo». «Sono profondamente dispiaciuto di quanto accaduto e mi scuso», ha aggiunto, «ma nell’attuale clima ho sentito la necessità di agire in modo deciso». 

Il ministro ombra per le Donne, la deputata laburista Dawn Butler, ha descritto il video come «raccapricciante» e ha chiesto l’ «immediata sospensione o il licenziamento» di Field, accusato di «violenza sulle donne».

A dare manforte alla donna, diversi altri deputati dell’opposizione, tra laburisti e libdem, mentre il parlamentare Tory Sir Peter Bottomley si è schierato in difesa del sottosegretario, puntando il dito contro l’attivista accusata di «voler chiaramente creare confusione».

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