Pescara, aggrediti due turisti omosessuali: calci e pugni perché si tenevano per mano

Ancora ignota l’identità dell’aggressore. Una delle vittime è ora ricoverata in ospedale

Due giovani turisti omosessuali di origine brasiliana sono stati aggrediti da un uomo a Pescara nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno. All’uomo avrebbe dato fastidio il fatto che i due ragazzi si tenessero per mano, colpendoli con calci e pugni.

La violenza è avvenuta alle 3 di notte, in via Umbria: «Sono stati picchiati a sangue, tanto che uno di loro è finito all’ospedale, ricoverato». Hanno raccontato a Open i ragazzi di Arci Pescara, che hanno subito condannato l’aggressione.

Arci Pescara: «Offre massima disponibilità alle vittime, sia come sostegno legale sia come sostegno umano nel senso più ampio possibile», hanno scritto, «e a tal proposito si rivolge a titolari e operatori di strutture alberghiere e di ospitalità del territorio affinché ciò venga comunicato ai giovani aggrediti, di cui non conosciamo gli estremi».

Dopo lo scontro, avvenuto – secondo quanto riportato da Arci – vicino al ritrovo di alcuni militanti di estrema destra, sul posto è arrivata un’ambulanza e i due ragazzi sono stati portati in ospedale.

In particolare uno dei due, il più grave, ha riportato ferite evidenti al volto che era tutto tumefatto. I due ragazzi sarebbero stati poi ascoltati dagli agenti della polizia ai quali avrebbero riferito di essere stati vittime di un’aggressione omofoba. Ancora sconosciuta l’identità di chi ha aggredito i giovani.

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