Uccise una 23enne con la punta di un ombrello, Doina Matei torna in libertà

Il giudice del Tribunale di Venezia ha firmato l’atto di scarcerazione quattro anni prima della fine della pena per buona condotta

È il 26 aprile 2007 quando Vanessa Russo, 23 anni, viene uccisa da una sconosciuta nella stazione Termini di Roma che le conficca in un occhio la punta di un ombrello. Da allora sono passati 12 anni, quella sconosciuta, Doina Matei, di origini romene, ha scontato la sua pena e torna in libertà.

Martedì 25 giugno il giudice del Tribunale di Venezia ha firmato l’atto di scarcerazione. Quattro anni prima della fine della pena prevista, visto che la donna, 33 anni, era stata condannata a 16 anni di carcere. Matei ha avuto uno sconto grazie alla buona condotta. A renderlo noto il suo legale al Corriere della Sera

Alla donna, nel 2015, era stata concessa la semilibertà che poi nel 2016 le è stata tolta per un periodo per aver postato una foto in costume. Matei, mamma di due figli, che nel 2007 si prostituiva sulla Tiburtina, ha trovato lavoro nel mondo della ristorazione. «Ora vuole solo essere dimenticata», dice il suo avvocato.

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