Manduria: nove misure cautelari per le torture ad Antonio Stano e a un’altra vittima

Minorenni e maggiorenni, tutti accusati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio.

Nove misure cautelari da parte della Polizia di Stato, a due mesi dal caso, nei confronti di un maggiorenne e otto minorenni ritenuti, a vario titolo, colpevoli di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati a Manduria nei confronti di Antonio Stano, il 65enne vittima delle incursioni violente della baby gang, e un altro 53enne.

I provvedimenti sono il risultato delle indagini svolte dalla Squadra Mobile e dallo SCO di Roma, coordinate dalla Procura di Taranto, riguardo le ripetute incursioni, vessazioni, percosse, angherie ed aggressioni da parte del gruppo di giovani della località pugliese. Tra gli episodi contestati anche quello del primo aprile scorso contro un 53enne affetto da insufficienza mentale grave, attirato la notte all’esterno della sua abitazione e – «per puro passatempo» – violentemente colpito con calci e pugni provocandogli l’asportazione dei denti incisivi.

«Siamo entrati zitti zitti zitti…»

Insieme alle immagini delle aggressioni ad Antonio Stano, La Voce di Manduria pubblicò l’audio di uno dei messaggi vocali che circolavano nelle chat dei gruppo della baby gang.

«Siamo entrati zitti zitti zitti…», racconta in dialetto la voce. «In un secondo quello si è girato e si è trovato 5/6 persone con le mazze dentro casa. Ha cacciato un bell’urlo… Comunque mi dispiace, dai, basta, santo Dio».

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