Il murale di Salvini in pantaloncini e canottiera al mare con la ruspa giocattolo

«Me lo immagino come un bimbo viziato e capriccioso, con deliri di onnipotenza, intento a giocare con ruspe e migranti»

Ecco il ministro dell’Interno in pantaloncini e canottiera, di fronte al mare con un barcone carico di migranti, e intento a fare castelli di sabbia con accanto la sua ruspa giocattolo. Questa è la nuova opera affissa sul Naviglio Grande, a Milano, e firmata da Cristina Donati Meyer.

«Estate folle, di odio e di stretta politica liberticida, con il cosiddetto “Decreto sicurezza bis” e con gli attacchi violenti alla Capitana della Sea Watch, Carola Rackete, che ha osato far sbarcare 40 naufraghi dopo 16 giorni in mare nell’attesa di un “porto sicuro”. Matteo Salvini gioca la propria perenne campagna elettorale disumana sulla pelle di una manciata di naufraghi e lancia accuse folli a magistratura, a una giovane donna, all’Europa» ha scritto la giovane artista.

L’opera è stata intitolata “Beach boy” e sullo sfondo si vedono le mani dei migranti tra le onde del mare.

E non è la prima volta

Non è la prima volta che l’artista raffigura Salvini nelle sue opere. «Ogni giorno che leggo le uscite del ministro dell’Interno me lo immagino proprio così, come un bimbo viziato e capriccioso, con deliri di onnipotenza, intento a giocare con ruspe, esseri umani, naufraghi, migranti, oppure a twittare compulsivamente» scrive la Meyer.

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