Insigne spegne il mercato: «Resto a Napoli, spero a vita. Sarri alla Juve? Tradimento»

Il capitano degli azzurri parla ai tifosi e lancia una frecciata all’ex allenatore. E quando arriva Ancelotti…

L’occasione è l’ormai consueto appuntamento con i tifosi, la conferenza tra giocatori e supporters di casa Napoli. Lorenzo Insigne la sfrutta per togliersi dal mercato e lanciare la sfida a Maurizio Sarri, volato alla Juventus.


La stoccata, breve ma diretta, è proprio per il suo ex allenatore, ora head coach dei campioni d’Italia: «Per noi napoletani è un tradimento – dice Insigne -. E lo sarà per sempre. Ora, però, dobbiamo pensare a noi per cercare a tutti i costi di batterlo. Adesso che è andato alla Juve non voglio più parlare di lui» .

Insigne parla da capitano, sostiene di aver interpretato bene le parole del presidente («Non può più comportarsi in maniera infantile», aveva detto De Laurentiis) e si toglie definitivamente dal mercato: «Non ho mai pensato di andare via da Napoli. Sono giovane e sto bene qui, spero di rimanere a vita a Napoli. James Rodríguez? I campioni sono tutti i benvenuti».

Alla conferenza sono intervenuti anche Manolas e Mertens, col belga a confermare il suo folle amore per la città: «Voglio firmare e restare per battere altri record – dice ‘Ciro’-. Sto bene in questa città, me ne sono innamorato e sono contento mi chiamiate Ciro, anche se ancora non ho capito nemmeno io il perché (ride, ndr). Darei tutto me stesso per vincere qualcosa di importante».

Simpatico siparietto quando è stato Carlo Ancelotti a fare una domanda a Insigne: «Com’è che ti trovi meglio in nazionale con un modulo diverso?» La risposta del capitano è da applausi e testimonia l’affiatamento tra i due: «Lo sai, la colpa è sempre dell’allenatore.. ». E giù risate.

Foto di copertina / Ansa

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