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Il Salone dell’Auto trasloca a Milano, Appendino “licenzia” il vicesindaco: «Mai smentite quelle frasi»

15 Luglio 2019 - 11:28 Redazione
Turin's Mayor Chiara Appendino casts her vote at a polling station during the European elections in Turin, Italy, 26 May 2019. The European Parliament election is held by member countries of the European Union (EU) from 23 to 26 May 2019ANSA/ ALESSANDRO
«Fosse stato per me - aveva detto il vicesindaco Montanari - il Salone non ci sarebbe mai stato. All’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via»
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La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha revocato le deleghe e sollevato dal suo incarico il vicesindaco Guido Montanari, per le frasi infelici rivolte al Salone dell’Auto di Torino. Dopo quelle frasi, gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento a Milano.

«Fosse stato per me – aveva detto Montanari – il Salone non ci sarebbe mai stato. All’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via. Sono stato io a mandare i vigili per multare gli organizzatori». Per Chiara Appendino, che aveva già rinunciato alle Olimpiadi 2026, assegnate poi a Milano e a Cortina, è stato un colpo duro. La sindaca aveva minacciato le dimissioni, scongiurate soltanto da un intervento in extremis del vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio.

«La decisione (di rimuovere il vicesindaco, ndr) segue le frasi pronunciate sul Salone dell’Auto che non hanno visto smentita – spiega la sindaca – Una scelta non facile dal punto di vista umano, ma che ho ritenuto necessaria nell’interesse della Città e della sua immagine».

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