Piemonte, 10 funzionari indagati per falso e peculato per la costruzione del grattacielo della Regione

Secondo l’accusa, i 10 indagati hanno abusato delle loro funzioni, hanno falsificato i registri di contabilità e si sono appropriati di oltre 15 milioni e mezzo di fondi regionali

Si sarebbero appropriati dei fondi regionali liquidandoli al consorzio incaricato della costruzione del grattacielo della Regione Piemonte a Torino, abusando così delle funzioni che avevano per contratto nell’ambito della realizzazione dell’opera. Per questa ragione due funzionari e due ex funzionari della Regione Piemonte insieme ad altri 6 amministratori risultano indagati.

Le accuse

I 10 sono ritenuti responsabili di abuso d’ufficio in concorso, inadempienza contrattuale in concorso, peculato in concorso e falso ideologico. Le indagini a carico di dirigenti e funzionari della Regione Piemonte sono iniziate nel 2018.

Secondo l’accusa, i 10 indagati hanno abusato delle loro funzioni, hanno falsificato i registri di contabilità e si sono appropriati di oltre 15 milioni e mezzo di fondi regionali liquidandoli alla consortile incaricata della costruzione dell’opera per la fornitura e la posa di materiale di fatto mai entrati in cantiere.

Nel corso dell’indagine, sono inoltre emersi profili di responsabilità anche a carico degli amministratori delle società coinvolte nella realizzazione del grattacielo ritenuti responsabili di inadempienza contrattuale, per aver fornito materiali non conformi agli standard richiesti, alcuni dei quali già sottoposti a sequestro lo scorso febbraio.

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