Russia: arrestato (di nuovo) Alexei Navalny, l’oppositore di Vladimir Putin

«Sono uscito per comprare i fiori a mia moglie che oggi compie gli anni, ma fuori ho trovato la pattuglia della polizia», racconta nel video in cui denuncia il suo arresto

L’oppositore russo Alexei Navalny è stato fermato dalle forze speciali di polizia sotto la sua abitazione a Mosca: lo riferisce lo stesso dissidente con un post su Instagram.

«Sono uscito di casa per fare jogging e comprare i fiori per mia moglie che oggi compie gli anni, ma vicino l’ingresso ho trovato le forze dell’ordine e sono stato fermato», dice Navalny nel video postato sui social, girato con lo smartphone nella caserma di polizia. «Julia scusami e buon compleanno!», ironizza il blogger e dissidente alla fine del filmato.

Già lo scorso agosto Navalny, avvocato, e attivista era stato arrestato e sottoposto a una condanna di 30 giorni per aver preso parte a una manifestazione non autorizzata avvenuta sette mesi prima.

Un arresto che molti osservatori internazionali avevano etichettato come sospetto, perché impediva di fatto a Navalny di organizzare le proteste del 9 settembre contro i piani del governo per aumentare l’età pensionabile.

Non è ancora chiaro il motivo di questo nuovo fermo, ma arriva nel pieno delle proteste contro l’esclusione di decine di oppositori dalle elezioni comunali di Mosca in programma a settembre. Navalny ha incitato a protestare sabato davanti al municipio di Mosca se la candidatura dei dissidenti non fosse stata accettata dalle autorità.

Le elezioni municipali

I candidati dell’opposizione erano riusciti a raccogliere le cinque mila firme previste dal regolamento per la candidatura. Ma la Commissione elettorale ha ritenuto che molti dei nomi fossero falsi, inesistenti oppure defunti, impedendo agli aspiranti candidati di entrare in lista per le elezioni.

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