Proteste a Mosca, 800 persone fermate: arrestata anche Ljubov Sobol, fedelissima di Navalny

Secondo la ong OVD-Info, che monitora l’attività della polizia sono state fermate 600 persone. Tra queste Lyubov Sobol, una delle escluse alle elezioni comunali al centro delle proteste

Non è bastato il tentativo pacifico di Olga Misik. La 17enne, “armata” di un libro, ha letto agli agenti la Costituzione per ricordare che in Russia è garantita «la libertà di espressione, di parola e di associazione», ma questo non è stato sufficiente per convincere la polizia che anche oggi, 3 agosto, ha continuato ad arrestare le persone scese in piazza, a Mosca, per opporsi alla decisione della commissione elettorale di escludere dalle prossime elezioni comunali i candidati indipendenti .

Almeno 800 le persone fermate finora, secondo la ong OVD-Info, che monitora l’attività della polizia. Tra questi anche Lyubov Sobol fedelissima di Alexei Navalny, considerata madrina della mobilitazione moscovita.

La donna è stata fermata mentre stava andando verso il centro della città per partecipare alle proteste non autorizzate. «Perché avete i caschi, avete paura di una ragazza al 20esimo giorno di sciopero della fame?», ha detto Sobol agli agenti che l’hanno caricata su una camionetta della polizia.

Lyubov Sobol è tra i candidati indipendenti esclusi dalle elezioni comunali. Doveva candidarsi nella 43esima circoscrizione elettorale, ma le è stata negata la registrazione. Nei giorni scorsi sono stati fermati per «disordini di massa» quasi tutti i candidati esclusi.

Lo stesso Alexei Navalny è stato fermato mentre usciva di casa per comprare dei fiori a sua moglie per il suo compleanno. Dopo qualche giorno di carcere era finito in ospedale per una reazione allergica, che il suo medico non ha escluso possa essere avvelenamento.

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