Carabiniere ucciso, l’aspirina spacciata per coca e la finta lite: cosa è successo prima dell’omicidio

La serata a Trastevere, l’incontro col mediatore, l’aspirina spacciata per cocaina: cosa è successo prima dell’omicidio

Giovedì 25 luglio, è sera, Gabe e Elder, i due ragazzi accusati di aver ucciso il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, sono a Trastevere per trascorrere la serata. Come racconta Fulvio Fiano sul Corriere, una telecamera li riprende a piazza Mastai, dove incontrano un uomo alto e calvo, che spinge una bicicletta: quell’uomo sarebbe Sergio Brugiatelli, 45 anni, incensurato.

In questa storia è la figura più misteriosa. Brugiatelli che sarebbe un mediatore: attira clienti e li porta dagli spacciatori. “Una presenza – scrive Fiano – tollerata dalle forze dell’ordine in cambio di qualche informazione”. E’ proprio in veste di mediatore che Brugiatelli incontra i due americani, in vacanza in Italia grazie a Gabe, Gabriel Christian Natale Hjorth «Gabe», arrivato per primo col padre e il nonno per fare visita ai parenti di Fiumicino, vicino a Roma.

Elder Finnegan Lee, suo amico fraterno, lo aveva raggiunto pochi giorni dopo: da Fiumicino il loro quartier generale si era spostato all’hotel Le Meridien Visconti, dove i due saranno poi braccati e dove sarà ritrovato il coltello con cui sarebbe stato ferito il vicebrigadiere. La sera del 25 luglio, la vacanza diventa un incubo.

La trattativa con Brugiatelli va male: Elder non si fida, prende lo zaino del “mediatore” come garanzia mentre l’amico va a concludere l’affare con due pusher. Gabe vuole 80 euro di cocaina, ma in cambio ricevere aspirina sbriciolata. Se ne accorge, però, molto dopo perché Burgiatelli è uno del mestiere e ha messo in atto un piano collaudato: durante la trattativa ai due pusher si affiancano altre persone e fingono di litigare.

I ragazzi a quel punto scappano senza controllare la merce, portandosi via il borsello di Brugiatelli. Da qui parte la catena di eventi, che ha ancora molti aspetti da chiarire, che porta all’omicidio di Mario Cerciello Rega. Brugiatelli chiama i due ragazzi, dice di voler indietro il borsello, Elder e Gabe rivogliono i soldi e 1 grammo di cocaina. Quando si presentano all’incontro, però, trovano Cerciello e Varriale.

I due – ha raccontato Varriale – si sono qualificati subito ma Elder e Gabe, forse spaventati, si lasciano prendere dal panico: nasce una colluttazione, poi Elder estrae il coltello e colpisce Cerciello con 8 fendenti. La famiglia del ragazzo, interpellata da Abc News, ha fatto le condoglianze alla famiglia del vicebrigadiere ma ha detto che l’unica versione di cui sono a conoscenza è quella dei carabinieri. «Con nostro figlio – hanno scritto in una nota – non siamo ancora riusciti a parlare».

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