«Neg*a di merda», insultata la figlia 13enne di un assessore di Roma

«Sono sconvolta per la gratuità, per la crudeltà dell’offesa, per la paura che alle offese verbali possano seguire quelle fisiche», ha detto Germana Paoletti, assessora alle Politiche sociali ed educative del Municipio X di Roma

Vede una ragazzina di 13 anni camminare per strada, tranquilla, alle 18.30 del pomeriggio. Abbassa il finestrino e le grida: «Neg*a di merda». Il protagonista di questa brutta vicenda è un uomo che ha insultato e umiliato la figlia di Germana Paoletti, assessora alle Politiche sociali ed educative del Municipio X di Roma. I fatti si sono verificati a Rocca di Mezzo, comune di 1.400 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo, così come denunciato dalla stessa Paoletti sul suo profilo Facebook.

La mamma: «Sono sconvolta»

Parole che feriscono: «Sono sconvolta per la gratuità, per la crudeltà dell’offesa, per la paura che alle offese verbali possano seguire quelle fisiche e non mi riferisco solo alle percosse», ha scritto l’assessora.

«In Italia più di 70mila famiglie sono state fiduciose nei valori della Costituzione e in chi li dovrebbe garantire, hanno aperto i loro cuori al mondo e ora è il Paese che ci sbatte la porta in faccia, con violenza inaudita, ci “arruspa” per questo consenso di mer*a, di quattro sfigati che, non avendo mai concluso un caz*o nella loro vita, finalmente possono prendersela con qualcuno e odiare liberamente», ha concluso Paoletti.

Le reazioni

«L’Abruzzo non è razzista e tutti i turisti da noi sono i benvenuti. Ciò che è successo a Rocca di Mezzo non rappresenta il pensiero del popolo abruzzese, ma evidenzia solo l’ignoranza di qualcuno», queste le parole della capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, riportate da Adnkronos. «L’Abruzzo è ben altro – ha concluso – e spero che Germana Paoletti e la sua famiglia, a cui va tutta la mia solidarietà, possano scoprirlo trascorrendo una serena vacanza nella nostra regione».

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