Papa Francesco sotto attacco, il capo dei gesuiti: «Vogliono le sue dimissioni, dentro e fuori la Chiesa»

Al meeting di Comunione e Liberazione, il venezuelano Arturo Sosa, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, parla di una possibile strategia della tensione per rovesciare Bergoglio

Focolai di tensione minacciano la leadership di Bergoglio: a mettere in guardia da possibili strategie per rovesciare il 266esimo pontefice della storia della Chiesa, il gesuita Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù. Le sue dichiarazioni, subito smentite dal Vaticano, hanno destato preoccupazione al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini.

«Ci sono persone, dentro e fuori dalla Chiesa, che vorrebbero che Papa Francesco desse le dimissioni, ma il pontefice non lo farà – ha detto padre Sosa, prima di chiarire il concetto – Credo che la strategia finale di questi settori non sia tanto costringere Papa Francesco a dimettersi, quanto incidere sull’elezione del prossimo pontefice, creando le condizioni affinché il prossimo Papa non continui ad approfondire il cammino che Francesco ha invece indicato e intrapreso».

La tesi delle destre mondiali

Non è la prima volta che venti contrari al papato di Bergoglio preoccupano le personalità più vicine al pontefice. Il Papa argentino si è inimicato molti leader della destra mondiale per le sue posizioni di estrema solidarietà riguardo i poveri e i migranti. Dalle voci in Vaticano, emerge che gli Stati Uniti di Donald Trump sarebbero esercitando pressioni affinché Papa Francesco lasci il pontificato o, perlomeno, il suo successore sia più pacato sui temi che la destra vuole monopolizzare.

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