Vaticano, il Papa riforma lo Ior: il revisore dei conti sarà esterno

Tra le novità principali l’affidamento del controllo dei conti ad «un revisore esterno, persona fisica o società» con la contestuale abolizione dell’organo dei revisori interni

Allo Ior, l’Istituto per le opere di religione, considerata la banca del Vaticano, arriva la formalizzazione di una svolta voluta da Papa Francesco: i conti dell’ente non verranno più revisionati internamente, ma saranno affidati solo a «un revisore esterno, persona fisica o società».

Entra dunque nello Statuto una prassi seguita di fatto già da anni dall’Istituto, e messa ora nero su bianco «allo scopo di continuare ad adeguare sempre meglio le strutture e l’attività dell’Istituto alle esigenze dei tempi», come ha sottolineato Papa Francesco, «facendo ricorso, in particolare, alla collaborazione e alla responsabilità di laici cattolici competenti, desidero rinnovare, ad experimentum per due anni, gli Statuti dell’Istituto per le Opere di religione».

Tra le altre novità anche un’apertura ai nuovi mezzi di comunicazione: il ‘board’, il Consiglio di Sovrintendenza (che aumenta il numero dei membri da 5 a 7), potrà ora riunirsi anche in teleconferenza. Ci saranno poi norme più stringenti per il personale, che dovrà lavorare in esclusiva senza la possibilità di altri incarichi, e soprattutto un ruolo potenziato per il Prelato che, una volta nominato dalla Commissione cardinalizia, «segue l’attività dell’Istituto, partecipa in qualità di segretario alle adunanze della Commissione stessa e assiste alle riunioni del Consiglio di Sovrintendenza».

Il Prelato, l’uomo di fiducia dentro l’istituto, avrà un proprio ufficio nel Torrione di Niccolò V e sarà colui che farà da rete tra gli amministratori e i dipendenti curandosi anche «di promuovere la dimensione etica del loro operato», come da nuovo Statuto.

Il segnale sembra quello di un ritorno al Prelato economo di fiducia, più attento all’etica che ai dettagli finanziari, dopo la stagione dei manager esterni dai lunghi curricula, e che però in qualche caso sembrano avere deluso il Vaticano e lo stesso Papa. Al momento il prelato dello Ior è monsignor Battista Ricca, nominato da Papa Francesco nel 2013, tre mesi dopo la sua elezione al pontificato.

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