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La foto mostra «una risorsa urlatrice che concima l’aiuola» in Italia? Fatto avvenuto negli Stati Uniti

Circola nuovamente la foto di un presunto migrante che defeca per strada in Italia, ma non è andata così

L’utente Antonio Quinto (che ha cambiato screen_name da @AntonioDvx a @RadioSavana) pubblica il 23 agosto 2019 un tweet con la foto di un uomo di colore intento a defecare in un’aiuola definendolo «risorsa urlatrice»:

RadioSavana & #AspettandoPrometeo

Risorsa urlatrice, laureata in Scienze Agrarie, concima l’aiuola. Porti aperti e non solo… Povera Italia, come ti hanno ridotto male. Uno speciale ringraziamento al #PD #ONG #CHIESA. C.A. @Quirinale

Il tweet dell’utente Antonio Quinto.

Ne avevamo parlato in un articolo del marzo 2019. La stessa immagine era stata pubblicata nel 2017 dal sito xenofobo e supramatista bianco Voxnews in un pezzo intitolato «Per la Boldrini sono il nostro futuro».

La foto usata da Voxnews nel 2017 per attaccare la sinistra italiana.

L’autore è un americano e non è solo una foto, ma un fotogramma di un video pubblicato nel 2017 dall’account Instagram Hollywoodunlocked come riportato da PagellaPolitica:

L’immagine è vera ma non ritrae una scena accaduta in Italia, ma negli Stati Uniti due anni fa. La foto è in realtà un fermo immagine di un video, caricato su Instagram il 7 febbraio 2017, nella cui descrizione leggiamo essere stato girato nelle strade di Philadelphia, in Pennsylvania, come si può verificare qui.

L’autore della pubblicazione sul social sia il rapper statunitense Robert Rihmeek Williams, noto con lo pseudonimo Meek Mill.

Uno screenshot dell’account Instagram che aveva diffuso il video, poi rimosso.

Rimosso da Instagram, il video è stato pubblicato anche su Youtube da altri utenti dove vediamo che l’origine della pubblicazione era proprio l’account del rapper.

Conclusioni

L’account Antonio Quinto pubblica una foto decontestualizzata sostenendo che l’uomo nella foto sia un migrante, definendolo «Risorsa urlatrice», giunto in Italia («Povera Italia») per il quale bisognerebbe ringraziare il Partito Democratico, le Ong e la Chiesa cattolica.