Giro in acquascooter della polizia per il figlio di Salvini: scatta la procedura disciplinare per l’agente alla guida

Saranno sentiti a breve dalla procura di Ravenna anche i tre agenti della scorta dell’ex ministro dell’Interno

Nei confronti dell’agente, in servizio in provincia di Livorno, che aveva fatto salire su una moto d’acqua della polizia il figlio sedicenne di Matteo Salvini a Milano Marittima lo scorso 30 luglio, sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare già ai primi di agosto.

L’agente – secondo quanto riporta l’Huffington Post – è stato convocato dalla questura di Livorno che gli ha comunicato l’avvio della procedura. Al momento non sarebbe stata fatta ancora nessuna proposta di sanzione, contro la quale, comunque, entro 10 giorni l’agente può fare ricorso.

In merito alla stessa vicenda, saranno sentiti a breve dalla procura di Ravenna i tre agenti della scorta dell’ex ministro dell’Interno che erano stati identificati nelle fasi concitate che seguirono l’episodio, quando il giornalista e videomaker de la Repubblica Valerio Lo Muzio che stava cercando di riprendere la scena.

A quanto si apprende, la questura di Ravenna ha concluso l’accertamento inviando per competenza gli atti alle questure di Roma e, appunto, di Livorno alla quale appartengono rispettivamente i tre agenti della scorta e i due poliziotti incaricati della moto d’acqua.

La procura di Ravenna aveva aperto un fascicolo a carico di ignoti: due i reati ipotizzabili: violenza privata, tentata o consumata, e peculato d’uso. La posizione dei tre agenti della scorta, identificati dopo che la Procura aveva avanzato una specifica richiesta al Viminale, dovrà essere definita.

Matteo Salvini, il giorno dopo l’episodio, dal ristorante dello stabilimento balneare Papeete, poi diventato noto alle cronache, durante una conferenza stampa era andato all’attacco di Lo Muzio. “Lei che è specializzato – ha detto – vada a riprendere i bambini, visto che le piace tanto”. Un’allusione pesante a cui il giornalista aveva replicato: “Mi sta dando del pedofilo?”.

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