«I poliziotti non sono autisti». Quella frase di Salvini qualche mese fa

Ad aprile il ministro dell’interno aveva ribadito la necessità di eliminare alcune scorte inutili

Continua a tenere banco la polemica sul video pubblicato da Repubblica in cui il figlio 13enne del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, viene portato a fare un giro a bordo di una moto d’acqua della polizia, a Milano Marittima.

Durante le riprese, inoltre, il videomaker di Repubblica Valerio Lo Munzio era stata bloccato da due presunti poliziotti: «È un mezzo della Polizia non ci metta in difficoltà», avevano riferito i due agenti ai giornalisti. Poi la retromarcia: «Non abbiamo mai detto di essere poliziotti, se vieni con me ti faccio spiegare chi sono».

Sul gesto, condannato da diversi esponenti politici, tra cui l’alleato Di Maio, Salvini ha detto di aver commesso «un errore da papà». Ma qualche mese fa la posizione del vicepremier era molto diversa.

Ad aprile 2019 in una delle ricorrenti affermazioni sulla scorta allo scrittore Roberto Saviano, Salvini aveva criticato l’utilizzo di uomini e donne della polizia in scorte ritenute inutili: «Ci sono personaggi che non corrono alcuni rischio», aveva dichiarato il vicepremier. «Alcune scorte vanno eliminate per restituire poliziotti e carabinieri al loro lavoro, che non è quello di fare l’autista o il cameriere».

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